Sentenza del 27/06/2018 n. 2964 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Contratti di locazione pluriennali - Registrazione tardiva - Regime sanzionatorio.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la registrazione tardiva di una modifica contrattuale che aumentava il canone di una locazione pluriennale. Il contribuente aveva optato per il pagamento annuale dell'imposta di registro. L'Amministrazione aveva però calcolato la sanzione assumendo come base l'imposta dovuta sull'intero corrispettivo pattuito per tutta la durata del contratto integrativo, anziché sull'imposta riferibile alla sola annualità interessata secondo il regime di pagamento prescelto.
La decisione
La pretesa impositiva è stata ritenuta illegittima nella parte in cui la sanzione è stata determinata sull'imposta calcolata per l'intera durata del contratto. In caso di opzione per l'assolvimento annuale dell'imposta di registro, la sanzione per la tardiva registrazione della modifica in aumento del canone deve essere commisurata all'imposta dovuta secondo tale modalità annuale, non all'imposta complessiva riferita a tutti gli anni di durata del contratto.
Norme richiamate
Disciplina dell'imposta di registro sui contratti di locazione pluriennali
La scelta del contribuente di corrispondere annualmente l'imposta incide sulla determinazione dell'imposta dovuta e, di conseguenza, sulla base di calcolo della sanzione per omessa o tardiva registrazione.
Regime sanzionatorio applicabile alla tardiva registrazione
La sanzione deve essere proporzionata all'imposta effettivamente dovuta in relazione al regime di pagamento adottato; non può essere calcolata automaticamente sull'imposta relativa all'intera durata contrattuale quando il contribuente ha scelto il pagamento annuale.
Massime di principio
- Quando un contratto di locazione pluriennale è soggetto a pagamento annuale dell'imposta di registro, la sanzione per tardiva registrazione deve normalmente rapportarsi all'imposta relativa all'annualità o alle annualità concretamente interessate, non all'intero valore del contratto.
- In presenza di una modifica in aumento del canone, la base sanzionatoria deve riflettere l'incremento imponibile e il regime temporale di pagamento scelto dal contribuente.
- L'Amministrazione non può aggravare la sanzione assumendo una base imponibile più ampia di quella coerente con l'obbligazione tributaria effettivamente esigibile secondo l'opzione annuale.
- La tardività della registrazione resta sanzionabile, ma la quantificazione della sanzione deve rispettare proporzionalità e corrispondenza con l'imposta dovuta.
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