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Sentenza

Sentenza del 09/10/2019 n. 25246 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

Il Comune ha impugnato per cassazione la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Campania che aveva annullato l'avviso di accertamento per maggiore ICI 2009 relativo a un terreno della società. I motivi riguardavano: la qualificazione del terreno come edificabile e l'incidenza degli strumenti urbanistici attuativi; l'omessa determinazione giudiziale del corretto valore venale ai fini ICI; l'omesso esame del valore indicato dal Comune, determinato anche sulla base dei costi di edificazione e dei valori OMI.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso del Comune. Ha confermato che il terreno era edificabile in quanto inserito nello strumento urbanistico generale, anche senza strumenti attuativi, ma ha precisato che la base imponibile deve essere determinata considerando concretamente l'attualità delle potenzialità edificatorie, l'ubicazione, l'indice di edificabilità, i vincoli, lo stato delle procedure urbanistiche e gli oneri di urbanizzazione. Poiché l'avviso di accertamento non aveva adeguatamente motivato il valore venale attraverso tali elementi, l'atto era carente di un requisito essenziale e non poteva essere integrato o corretto dal giudice durante il processo. I valori OMI, inoltre, non sono sufficienti da soli a provare il valore venale. Il Comune è stato condannato a rimborsare alla società le spese del giudizio di legittimità, liquidate in euro 2.900, oltre accessori, nonché al pagamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • D.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, artt. 1 e 2

    Ai fini ICI, un'area è edificabile quando tale qualificazione risulta dallo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, anche se il piano non è ancora approvato dalla Regione e anche se mancano strumenti urbanistici attuativi.

  • Art. 11-quaterdecies, comma 16, D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito dalla L. 2 dicembre 2005, n. 248

    Ha contribuito all'interpretazione autentica della nozione di area fabbricabile rilevante ai fini ICI, valorizzando la qualificazione urbanistica attribuita dal piano regolatore generale.

  • Art. 36, comma 2, D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla L. 4 agosto 2006, n. 248

    Conferma che l'edificabilità fiscale può derivare dall'inserimento dell'area nello strumento urbanistico generale, indipendentemente dall'approvazione definitiva o dall'adozione di piani attuativi.

  • D.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 59, comma 1, lett. f)

    È richiamato in relazione alla possibilità per il Comune di riconoscere eventuali variazioni o rimborsi nei casi previsti dalla disciplina dell'imposta.

  • D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 59, comma 2

    La disposizione invocata dal Comune non impone al giudice di determinare una nuova base imponibile quando l'avviso è radicalmente carente nella motivazione di un elemento essenziale dell'imposizione.

  • L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 7

    Impone la motivazione degli atti impositivi. La motivazione deve consentire al contribuente di comprendere i presupposti, i criteri e gli elementi utilizzati per determinare la pretesa fiscale; non può essere integrata successivamente in giudizio.

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater, come modificato dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228

    Prevede il versamento dell'ulteriore contributo unificato quando il ricorso è integralmente rigettato o dichiarato inammissibile.

  • Cass., Sezioni Unite, n. 25506/2006

    In tema di ICI, ... l'edificabilità di un'area ... dev'essere desunta dalla qualificazione ad essa attribuita nel piano regolatore generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione dello stesso da parte della Regione e dall'adozione di strumenti urbanistici attuativi.

    La natura edificabile dell'area rileva fiscalmente già con l'inizio del procedimento di trasformazione urbanistica, ma il valore imponibile deve riflettere il grado concreto e attuale delle potenzialità edificatorie.

  • Cass. n. 27560/2018

    Il processo tributario non è diretto alla mera eliminazione giuridica dell'atto impugnato ma ad una pronuncia di merito...

    Il giudice tributario deve normalmente rideterminare la pretesa quando il vizio è sostanziale; tuttavia, non può sostituire o integrare l'atto quando manca un elemento formale essenziale, come una motivazione adeguata.

  • Cass. n. 21813/2018

    Le quotazioni OMI ... non costituiscono fonte di prova del valore venale in comune commercio ... limitandosi a fornire indicazioni di massima.

    I valori OMI hanno valore meramente orientativo e devono essere accompagnati da ulteriori elementi concreti, gravi, precisi e concordanti, riferiti alle caratteristiche specifiche del bene.

Massime di principio

  • L'inserimento di un terreno nel piano regolatore generale può renderlo fiscalmente edificabile anche prima dell'approvazione definitiva del piano e dell'adozione di strumenti attuativi.
  • La qualificazione come area edificabile non significa che il terreno debba essere valorizzato come immediatamente trasformabile: la base imponibile deve tenere conto del grado effettivo di edificabilità, dei tempi e delle procedure necessarie, dei vincoli, degli indici urbanistici, dell'ubicazione e degli oneri di urbanizzazione.
  • Un avviso di accertamento deve spiegare in modo concreto come è stato determinato il valore venale. Una motivazione generica o fondata su un solo parametro può comportare l'annullamento dell'atto.
  • Il Comune non può integrare per la prima volta in giudizio la motivazione mancante dell'avviso producendo nuovi criteri estimativi o chiedendo al giudice di ricostruire autonomamente la base imponibile.
  • Le quotazioni OMI non costituiscono, da sole, una prova sufficiente del valore di mercato di un terreno; devono essere supportate da comparazioni e da elementi specifici relativi all'immobile.
  • In caso di contestazione, il contribuente dovrebbe documentare i vincoli urbanistici, l'assenza o il ritardo dei piani attuativi, gli oneri necessari, l'effettiva commerciabilità e ogni altro fattore che riduca il valore venale.
  • Il giudicato relativo a un'altra annualità non si estende automaticamente a periodi d'imposta diversi, soprattutto quando riguarda la motivazione o altri elementi contingenti dell'atto.

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