Cassazione Penale, Ordinanza n. 10154/2025 del 13/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Il difensore e procuratore speciale di due imputati ha proposto ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. contro una precedente sentenza della Quinta Sezione penale della Cassazione che aveva dichiarato inammissibili i loro ricorsi. Nel merito del nuovo ricorso si denunciava, in sostanza, un errore di fatto/di percezione nella decisione di legittimità, sostenendo che l'abitazione oggetto della vicenda non avrebbe potuto essere legittimamente assoggettata a provvedimenti giudiziari. La Corte rileva però che le deduzioni della difesa investono esclusivamente profili di merito e mirano a una rivalutazione degli atti e della decisione, estranea al perimetro del ricorso straordinario.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi straordinari. Ha affermato che il rimedio ex art. 625-bis c.p.p. è circoscritto alla correzione di errori di fatto consistenti in una svista o equivocazione percettiva sugli atti interni al giudizio di legittimità, e non consente di rimettere in discussione valutazioni di merito o di diritto. Poiché i motivi dedotti erano soltanto di merito, il ricorso è stato ritenuto inammissibile, con condanna dei ricorrenti alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 625-bis c.p.p.
il rimedio è ammesso solo per errori di fatto derivanti da svista o equivoco percettivo sugli atti interni al giudizio di legittimità; non copre errori di valutazione o di giudizio.
art. 131-bis c.p.
richiamato solo per descrivere la precedente declaratoria di particolare tenuità del fatto relativa a uno degli episodi di violenza privata.
art. 388 c.p.
richiamato come una delle contestazioni originarie (inosservanza di un provvedimento del giudice).
art. 131-bis c.p.
nel fatto processuale originario è stata applicata la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis c.p.p. è esperibile solo quando la decisione di legittimità sia viziata da una svista percettiva o da un equivoco sugli atti interni del giudizio di cassazione, non quando il ricorrente contesti la valutazione compiuta dalla Corte.
- Sono estranee al rimedio straordinario tutte le censure che richiedano una nuova lettura degli atti, una diversa ricostruzione del significato probatorio o una rivalutazione del percorso argomentativo seguito dalla Corte di cassazione.
- Quando il ricorso straordinario deduce esclusivamente profili di merito, senza indicare un errore percettivo immediatamente riconoscibile, esso deve essere dichiarato inammissibile.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- ordinanza_penale · 13 mar 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 10095/2025 del 13/03/2025
- ordinanza_penale · 13 mar 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 10096/2025 del 13/03/2025
- ordinanza_penale · 13 mar 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 10097/2025 del 13/03/2025
- ordinanza_penale · 13 mar 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 10098/2025 del 13/03/2025
- ordinanza_penale · 13 mar 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 10099/2025 del 13/03/2025
- ordinanza_penale · 13 mar 2025Cassazione Penale, Ordinanza n. 10100/2025 del 13/03/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →