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Sentenza

Sentenza del 18/01/2022 n. 1373 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate, ha cassato la sentenza impugnata e ha deciso nel merito rigettando il ricorso originario della P. spa. Ha compensato le spese del merito e ha condannato la società controricorrente a rimborsare all'Agenzia le spese del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 9.000,00 oltre oneri prenotati a debito.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia impugnava la sentenza che aveva annullato l'avviso di liquidazione dell'imposta di registro relativo a sentenze del tribunale fallimentare che avevano accolto opposizioni ex art. 98 L. Fall. proposte da creditori ammessi al passivo con riserva (ex art. 95, comma 2). La CTR aveva ritenuto che i giudizi di opposizione non fossero giudizi di accertamento di diritti a contenuto patrimoniale perché, a suo avviso, si limitavano ad accertare la corrispondenza e l'autenticità dei documenti giustificativi del credito e non il credito in sé. La Corte di Cassazione, richiamando costante giurisprudenza, ha invece qualificato l'opposizione come l'unico mezzo per sciogliere la riserva e ha affermato che la sentenza che decide l'opposizione accerta, con efficacia endofallimentare, la sussistenza del credito così come dimostrata dalla documentazione prodotta; tale sentenza rientra quindi tra gli "atti dell'autorità giudiziaria ... di accertamento di diritti a contenuto patrimoniale" rilevanti ai fini dell'imposta di registro.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 131 del 1986, tariffa parte prima, art. 8, lett. c)

    Gli "Atti dell'autorità giudiziaria ordinaria e speciale in materia di controversie civili che definiscono, anche parzialmente, il giudizio,... c) di accertamento di diritti a contenuto patrimoniale" sono soggetti ad imposta con aliquota dell'1%

    La Corte interpreta le sentenze di accoglimento delle opposizioni ex art. 98 L. Fall. come rientranti nella nozione di "atti dell'autorità giudiziaria ... di accertamento di diritti a contenuto patrimoniale", soggette quindi all'imposta di registro secondo la tariffa citata.

  • L. n. 267 del 1942 (legge fallimentare), artt. 95-99

    art. 95, comma 2 (ammissione con riserva di produzione dei documenti giustificativi); art. 98 (opposizione al decreto del giudice delegato)

    L'ammissione con riserva è una prenotazione che richiede lo scioglimento mediante opposizione; il giudizio di opposizione è il mezzo unico per consentire lo scioglimento della riserva e la sentenza che lo decide ha efficacia accertativa endofallimentare sulla sussistenza del credito.

Massime di principio

  • Le sentenze che decidono opposizioni al decreto di ammissione al passivo emesse con riserva (art. 98 L. Fall.) devono essere considerate atti di accertamento di diritti patrimoniali quando accertano la sussistenza del credito sulla base della documentazione prodotta; tali sentenze sono soggette all'imposta di registro secondo il D.P.R. n.131/1986 art.8 lett. c).
  • L'ammissione al passivo con riserva non è definitiva ma una prenotazione: lo scioglimento della riserva richiede il giudizio di opposizione che si svolge in contraddittorio e comporta un concreto controllo sulla regolarità e idoneità della documentazione a provare il credito.
  • La qualificazione fiscale di un provvedimento giudiziale dipende dalla sua efficacia sostanziale (es. efficacia endofallimentare di accertamento del credito) e non dalla mera apparenza procedurale (es. che l'oggetto sia la 'verifica dei documenti'); occorre valutare se il provvedimento definisce il diritto patrimoniale.
  • In casi analoghi, chi notifica atti giudiziari che accertano crediti in ambito concorsuale deve considerare l'applicazione dell'imposta di registro e, se ritiene di contestarla, preparare argomentazioni sul mancato carattere accertativo del provvedimento o sulla diversa natura dell'atto.
  • Per evitare incertezze fiscali, è utile documentare chiaramente la natura e gli effetti del provvedimento (se ha efficacia endofallimentare di accertamento), poiché questa valutazione è decisiva ai fini dell'imposizione tributaria.

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