Cassazione Penale, Sentenza n. 33757/2022 del 13/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha proposto quattro motivi di ricorso: 1) nullità del decreto di sequestro per mancata allegazione della richiesta di sequestro; 2) inutilizzabilità delle conversazioni intercettate per violazione dell'art. 270 c.p.p., sostenendo che le intercettazioni erano autorizzate in un procedimento diverso e non connesse; 3) carenza motivazionale circa il periculum in mora richiesto per il sequestro, con motivazione generica e non concreta; 4) errata individuazione e quantificazione del profitto del reato, vizio di qualificazione giuridica dei fatti e contraddittorietà sulla natura del profitto (se profitto storico effettivamente acquisito o somma da confiscare per equivalente) e sulla configurabilità di taluni reati (riqualificazione in induzione indebita).
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibili i primi tre motivi per ragioni diverse: sul primo per genericità e perché gli atti erano accessibili nel procedimento di riesame; sul secondo per aspecificità (mancata indicazione delle singole conversazioni e della loro incidenza sul provvedimento) e per principi consolidati sull inutilizzabilità derivata; sul terzo per adeguata motivazione del Tribunale sul rischio di dispersione del denaro. Il quarto motivo è stato ritenuto fondato soltanto nel profilo relativo all'individuazione e alla quantificazione del profitto: la Corte ha annullato l'ordinanza nella parte interessata al sequestro/profitto e ha disposto il rinvio al Tribunale affinché chiarisca quali somme siano state sequestrate, se il sequestro sia diretto ovvero finalizzato alla confisca per equivalente, se il patrimonio del ricorrente si sia effettivamente accresciuto del profitto storico e, in caso contrario, se sia individuabile la quota di profitto imputabile a Primitivo. Il Tribunale dovrà applicare i principi richiamati in motivazione riguardo alla nozione di profitto, alla distinzione tra reato-contratto e reato-in-contratto e ai limiti del sequestro in caso di concorso di persone. In sintesi: ricorso parzialmente accolto (sul punto del profitto/sequestro) e rinvio per nuovo esame; per il resto il provvedimento confermato.
Norme richiamate
art. 324 cod. proc. pen. (comma terzo)
Pone l'obbligo del pubblico ministero di trasmettere al Tribunale del riesame gli atti su cui si fonda il provvedimento impugnato; giustifica la possibilità di controllo della misura pur in assenza di specifiche doglianze dell'interessato
art. 270 cod. proc. pen.
Norma sulle intercettazioni: la Corte rileva che le censure sulla utilizzabilità delle captazioni devono indicare quali conversazioni sarebbero inutilizzabili e la loro incidenza sul decisum, pena l'inammissibilità
art. 185 cod. proc. pen. (riferimento giurisprudenziale alla nozione di nullità)
Richiamata nella distinzione tra nullità e inutilizzabilità: la regola della propagazione della nullità non si trasferisce automaticamente all'istituto dell'inutilizzabilità
art. 191 cod. proc. pen.
Richiamata nel dibattito sulla utilizzazione delle informazioni acquisite illecitamente e sui limiti dell'utilizzo euristico vs probatorio
art. 1418 cod. civ.
Richiamato nella disamina sulla distinzione tra norme di validità del contratto e norme di comportamento; utile per valutare se il corrispettivo di una prestazione lecita debba essere considerato profitto del reato
Sezioni Unite - Fisia Impianti (n. 26654/2008) e giurisprudenza collegata (Gubert, Lucci, ecc.)
Principi richiamati sulla nozione di profitto: il profitto ai fini della confisca deve essere, prevalente orientamento, il vantaggio di immediata e diretta derivazione causale dal reato; tuttavia la giurisprudenza ha ammesso talune estensioni (utilità mediate) ma con limiti di riconoscibilità; regola di esclusione per il corrispettivo di prestazioni lecite eseguite nell'ambito di rapporti sinallagmatici
Norme e dottrina relative alla confisca per equivalente
La confisca per equivalente è alternativa alla confisca diretta e può operare solo se non è possibile confiscare il profitto storico; in caso di concorso, se non è individuabile la quota attribuibile a ciascun concorrente, il sequestro può essere disposto per l'intero importo nei confronti di ciascuno, senza duplicazioni, nel rispetto dei limiti logici del profitto accertato
art. 319-quater cod. pen. (richiamato nella riqualificazione contestata)
Riferimento alla fattispecie di induzione indebita a promettere o dare utilità; la Corte ritiene che la valutazione in ordine al fumus commissi delicti sia questione legata alla ricostruzione fattuale e, salvo errori motivazionali, non sindacabile completamente in sede di legittimità
Massime di principio
- Per contestare l'utilizzabilità delle intercettazioni in cassazione è necessario indicare le singole conversazioni ritenute inutilizzabili e spiegare l'incidenza della loro esclusione sulla motivazione del provvedimento (prova di resistenza); altrimenti il motivo è inammissibile
- La mancata allegazione di atti propulsivi del sequestro può essere censurata solo se si dimostra quale informazione concreta sia stata preclusa e quale pregiudizio ne sia derivato; il giudice del riesame ha accesso agli atti trasmessi dal PM
- La nozione di profitto confiscabile richiede, di regola, un nesso di causalità immediato e diretto tra reato e vantaggio patrimoniale; utilità indirette o mediate possono essere ammesse solo con adeguata motivazione e ricostruzione dei passaggi
- Nel settore dei rapporti contrattuali va valutata la distinzione tra reato-contratto (che può incidere sulla validità) e reato-in-contratto (che non annulla automaticamente il titolo al corrispettivo); il corrispettivo di una prestazione lecita, anche se nel contesto di un affare inquinato, può non costituire profitto del reato
- La confisca per equivalente è legittima solo se non è possibile eseguire la confisca diretta o se non è dimostrabile un accrescimento patrimoniale specifico; in caso di concorso, se la quota attribuibile a ciascun concorrente non è individuabile, il sequestro può essere disposto anche per l'intero ammontare ma senza duplicazioni
- Il periculum in mora relativo al denaro deve essere motivato concretamente: il rischio di dispersione del denaro è un elemento normalmente rilevante ma va adeguatamente argomentato
- Le censure sulla qualificazione giuridica dei fatti (riqualificazione di reati) in cassazione richiedono di argomentare in modo specifico la violazione di diritto o la contraddittorietà della motivazione; questioni di merito fattuale restano spesso riservate al giudice del rinvio
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