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Sentenza

Sentenza n. 2826/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, - del decreto di revoca della licenza di porto di fucile per uso caccia n. -OMISSIS- emesso in data 03.02.2026 nei confronti di -OMISSIS- e notificato il 04.02.2026; - di ogni altro atto consequenziale, presupposto, inerente od altrimenti connesso, anche allo stato non conosciuto.

Giustizia amministrativa202601702

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca della licenza di porto di fucile per uso caccia

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto questorile del 3 febbraio 2026, notificato il 4 febbraio 2026, con cui gli era stata revocata la licenza di porto di fucile per uso caccia, chiedendone l’annullamento previa sospensione dell’efficacia e il risarcimento dei danni conseguenti. La Questura si è costituita contestando l’infondatezza del ricorso. In camera di consiglio il Collegio ha rilevato d’ufficio, ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., un possibile difetto originario di interesse a ricorrere, poiché il ricorrente era già destinatario di un divieto prefettizio di detenzione di armi, emesso il 14 febbraio 2025 e notificato il 24 febbraio 2025, non impugnato e quindi divenuto inoppugnabile. Il testo non riporta specifici vizi di legittimità dedotti contro la revoca, poiché il ricorso è stato definito per una questione preliminare di ammissibilità.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. b), c.p.a., per difetto originario dell’interesse a ricorrere. Il divieto prefettizio di detenzione di armi, adottato ai sensi dell’art. 39 T.U.L.P.S., non era stato impugnato ed era pertanto inoppugnabile. Tra tale divieto e la revoca questorile del porto d’armi sussiste un rapporto di presupposizione e conseguenzialità immediata, diretta e necessaria: la revoca costituisce una conseguenza diretta e vincolata del divieto prefettizio. Di conseguenza, anche l’eventuale annullamento della revoca non avrebbe procurato al ricorrente alcuna utilità concreta, poiché sarebbe comunque rimasto privo del presupposto necessario per ottenere o mantenere la licenza. Le spese sono state compensate tra le parti costituite, in ragione dell’esito meramente processuale.

Norme richiamate

  • art. 39 T.U.L.P.S.

    Il divieto prefettizio di detenzione di armi costituisce il presupposto della successiva revoca questorile del porto d’armi.

  • artt. 11 e 43 T.U.L.P.S.

    La revoca questorile della licenza di porto d’armi è conseguenza diretta e vincolata del divieto prefettizio di detenzione di armi.

  • art. 35, comma 1, lett. b), c.p.a.

    Il ricorso è inammissibile per difetto originario dell’interesse a ricorrere quando l’eventuale annullamento dell’atto impugnato non può procurare al ricorrente alcuna utilità concreta.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Il Collegio può rilevare d’ufficio un possibile profilo d’inammissibilità e sottoporlo al contraddittorio delle parti prima della decisione.

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata dopo la discussione in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Quando un provvedimento amministrativo costituisce conseguenza diretta, immediata e vincolata di un atto presupposto divenuto inoppugnabile, l’impugnazione del solo provvedimento consequenziale è inammissibile per difetto originario di interesse se il suo eventuale annullamento non può procurare al ricorrente alcuna utilità concreta.
  • Il divieto prefettizio di detenzione di armi ai sensi dell’art. 39 T.U.L.P.S. costituisce il presupposto necessario della revoca questorile della licenza di porto d’armi; una volta divenuto inoppugnabile il divieto, la revoca consequenziale non può essere utilmente contestata autonomamente.
  • L’interesse a ricorrere deve sussistere sin dall’instaurazione del giudizio e richiede che l’eventuale accoglimento della domanda possa produrre una concreta utilità giuridica o pratica per il ricorrente.

Come è indicizzato

MateriePericolosità sociale e valutazioni di sicurezzaLegittimazione e interesse a ricorrereDecisione e riti speciali
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDecadenza e tardivitàPrincipio di legalità e tipicità

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