Cassazione Penale, Sentenza n. 9164/2024 del 01/03/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha dichiarato inammissibile la richiesta di revisione della sentenza di condanna (Corte d'appello di Caltanissetta, 4/11/2019) per usura aggravata. Il ricorrente ha prodotto una nuova attestazione bancaria (data 21/06/2017, Unicredit ag. di Leonforte) che, a suo avviso, dimostrerebbe l'incertezza sull'avvenuto pagamento per cassa della cambiale di euro 5.000 con scadenza 15/05/2008; tale elemento sarebbe decisivo per riconsiderare i flussi finanziari tra le parti e per escludere la natura usuraria del rapporto di prestito.
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che la Corte territoriale avesse correttamente effettuato una delibazione preliminare del carattere dimostrativo delle prove nuove, giudicandole palesemente inidonee a travolgere il giudicato. Si è richiamato il principio secondo cui la condanna per usura può reggersi anche a prescindere dall'effettiva corresponsione degli interessi pattuiti, per cui l'incertezza sul pagamento della cambiale non invalida il giudizio di colpevolezza. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 634 cod. proc. pen.
L'articolo delimita il perimetro della revisione: per rimuovere il giudicato occorrono elementi di prova nuovi, estranei e diversi da quelli valutati nel processo di merito; la Corte territoriale ha la facoltà-dovere di valutare preliminarmente la rilevanza e la decisivita delle prove nuove ai fini dell'ammissibilita del giudizio di revisione
Cass. pen., Sez. II, 02/02/2022 n. 9962
Principio consolidato richiamato: il reato di usura si consuma per la illecita pattuizione del tasso e non richiede l'effettiva corresponsione degli interessi, pertanto la mancata percezione o l'incertezza sul pagamento non escludono la responsabilita
Massime di principio
- In sede di revisione possono essere valutate solo prove nuove, estranee e diverse da quelle già valutate nel giudizio definitivo; prove non decisive o meramente dubitative sono inidonee a rimuovere il giudicato
- La Corte chiamata a decidere sull'ammissibilità della revisione può e deve effettuare una delibazione preliminare del valore probatorio delle nuove prove e dichiarare inammissibile il ricorso se le prove risultano palesemente insufficienti
- Nel reato di usura la rilevanza è data dalla illecita pattuizione del tasso; l'assenza o il mancato incasso degli interessi non annulla la rilevanza penale dell'accordo usurario
- Una attestazione bancaria che introduce solo un dubbio procedurale sul pagamento non è automaticamente decisiva: per incidere sul giudicato deve incidere direttamente e in modo determinante sul fulcro della ricostruzione probatoria usata per la condanna
- Nel proporre un ricorso in revisione è essenziale specificare e dimostrare la decisività delle nuove prove, spiegando compiutamente in che modo esse avrebbero modificato il convincimento del giudice del merito
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