Cassazione Penale, Sentenza n. 20885/2025 del 04/06/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello che aveva dichiarato estinte per prescrizione le condotte commesse sino al 5/6/2017 e rideterminato la pena per i residui reati; il ricorrente ha sollevato sette motivi: 1) violazione dell'art. 603 c.p.p. per mancata rinnovazione dell'istruttoria e mancata escussione del teste Corrado Molon; 2) illogicità della motivazione in relazione al percorso effettuato per Arma di Taggia (confronto sui tragitti più brevi); 3) vizio di motivazione riguardo agli spostamenti a Torino ritenuti non di interesse istituzionale; 4) travisamento della direttiva SGD-G-007 del Ministro della Difesa sull'uso degli automezzi (diritto dell'ufficiale apicale all'uso dell'auto di servizio); 5) motivazione errata sui viaggi brevi a Moncalieri per recupero documenti di lavoro; 6) mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.); 7) in via subordinata, annullamento della sentenza con riferimento alle condotte nel frattempo prescrittesi per mancata adozione di atti interruttivi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi diversi da quelli consentiti e, comunque, manifestamente infondati. In particolare: il primo motivo è stato respinto perché la rinnovazione dell'istruttoria è eccezionale, Molon era già stato escusso e le sue dichiarazioni in primo grado erano generiche; i motivi che chiedevano diversa valutazione dei fatti (percorso per Taggia, spostamenti a Torino, lettura della direttiva SGD-G-007) sono stati ritenuti ricostruzioni alternative dei fatti non sindacabili in cassazione; il recupero di documenti a casa non legittima l'uso privato di beni dello Stato; l'eccezione su art. 131-bis è stata dichiarata aspecifica e la Corte di appello ha fondato il diniego anche sulla reiterazione e sulla rilevanza del danno; la censura subordinata sulla prescrizione è stata respinta perché l'inammissibilità del ricorso impedisce alla Cassazione di rilevare d'ufficio l'estinzione per prescrizione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di €3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 603 cod. proc. pen.
«Quando una parte, nell'atto di appello o nei motivi presentati a norma dell'articolo 585 comma 4, ha chiesto la riassunzione di prove già acquisite nel dibattimento di primo grado o l'assunzione di nuove prove, il giudice, se ritiene di non essere in grado di decidere allo stato degli atti, dispone la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale»
La rinnovazione dell'istruttoria in appello è eccezionale; il giudice di appello la dispone solo se non può decidere allo stato degli atti. Se il teste è già stato escusso e le sue dichiarazioni risultano generiche, la rinnovazione può essere legittimamente rifiutata.
art. 131-bis cod. pen.
La causa di non punibilità per particolare tenuità richiede un esame specifico e motivato sulla gravità del fatto, sul danno e sulla colpevolezza; non può essere esclusa o concessa in modo aprioristico basandosi solo sulla qualità soggettiva dell'autore o sulla mera qualifica del reato.
art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Norma che consente la condanna alle spese processuali del ricorrente; usata dalla Corte per imporre il pagamento delle spese al ricorrente in caso di inammissibilità.
art. 129 e art. 609, comma 2, cod. proc. pen.
Riferimento utilizzato per affermare che, in caso di inammissibilità del ricorso per cassazione, la Corte non può rilevare d'ufficio l'estinzione del reato per prescrizione.
Direttiva SGD-G-007 del Ministro della Difesa
Interpretata dalla Corte come norma che consente l'uso dell'automezzo di servizio solo nel perseguimento di finalità istituzionali; non legittima un uso discrezionale per trasferimenti tra abitazione e ufficio o per fini privati senza verifica di una funzione istituzionale concreta.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non è sede per rinnovare valutazioni di fatto: le contestazioni che si risolvono in una diversa lettura delle risultanze probatorie sono, di norma, inammissibili.
- La rinnovazione dell'istruttoria in appello (art. 603 c.p.p.) è eccezionale: va motivata mostrando che il giudice non può decidere allo stato degli atti e indicando in modo specifico l'apporto probatorio atteso dalla nuova escussione.
- Le disposizioni amministrative che regolano l'uso di beni pubblici (es. direttive ministeriali) vanno interpretate in senso restrittivo: l'uso dell'auto di servizio è ammesso per finalità istituzionali effettive e comprovate, non per trasferimenti personali o per negligenze dell'ufficiale.
- La necessità di recuperare documenti o altre esigenze personali non giustifica in automatico l'utilizzo a fini privati di beni statali; la neutra dimenticanza non costituisce motivo di servizio.
- La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) richiede un esame concreto e motivato sul fatto, sul danno e sulla colpevolezza; non può essere esclusa o riconosciuta in via generale basandosi solo sulla qualifica del soggetto o sulla tipologia del reato.
- Se un ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile, la Corte non può rilevare d'ufficio l'eventuale prescrizione intervenuta successivamente (limiti alla rilevazione ex officio della estinzione del reato).
- Gli apprezzamenti sui percorsi, tempi e congruità degli spostamenti (es. quale tragitto fosse il più breve o agevole) sono valutazioni tecniche-fattuali di merito e difficilmente sindacabili in cassazione se non provate come manifestamente illogiche.
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