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Ordinanza

Ordinanza n. 220/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600780

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto dirigenziale di definizione della procedura aperta per l'affidamento quadriennale dei servizi di pulizia, servizi integrati e servizi accessori agli enti del Servizio sanitario regionale, limitatamente al Lotto 6 (Trapani), nonché verbali di gara e diniego tacito di accesso integrale alle offerte tecniche

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato gli esiti della gara relativi al Lotto 6, contestando la pretesa mancata attribuzione o verbalizzazione dei punteggi assegnati alle offerte tecniche, articolate in numerosi criteri e sottocriteri. Ha inoltre chiesto la dichiarazione di inefficacia della convenzione e dell'eventuale contratto attuativo stipulato nelle more del giudizio, nonché l'accertamento del diritto all'ostensione integrale delle offerte tecniche dei concorrenti e l'annullamento del diniego tacito di accesso. Le controparti hanno formulato contestazioni in rito, sulle quali l'ordinanza non si sofferma, ritenendo assente allo stato un adeguato fumus boni iuris.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che le contestazioni sulla mancata attribuzione o verbalizzazione dei punteggi non fossero, allo stato, assistite da adeguato fumus boni iuris, poiché: nel verbale n. 77 la commissione aveva dichiarato di procedere all'attribuzione dei punteggi sulla base delle valutazioni effettuate nell'esame delle offerte tecniche e in conformità ai criteri della documentazione di gara; nei verbali successivi erano state riportate le tabelle con l'attribuzione dei punteggi delle offerte tecniche per i dieci lotti; le controparti avevano inoltre prodotto le relative griglie di valutazione. L'udienza pubblica per la trattazione del merito è stata fissata al 1 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti costituite; nulla è stato disposto nei confronti delle parti non costituite.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare; l'istanza è stata respinta per insufficiente fumus boni iuris.

  • art. 64 c.p.a.

    Richiamato quale base della domanda di accertamento relativa all'accesso, senza una decisione cautelare specifica sul diritto di ostensione.

  • art. 116 c.p.a.

    Richiamato quale rito per la domanda di accesso agli atti di gara, senza una pronuncia cautelare specifica sull'ostensione.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la contestazione dell'attribuzione o della verbalizzazione dei punteggi tecnici non presenta adeguato fumus boni iuris quando dagli atti di gara risulti che la commissione ha dichiarato di operare secondo i criteri della lex specialis, i verbali successivi riportino le tabelle dei punteggi e siano state prodotte le relative griglie di valutazione.
  • La presenza nei verbali di gara delle tabelle recanti i punteggi tecnici e la disponibilità delle griglie di valutazione costituiscono elementi idonei, nella fase cautelare, a escludere una manifesta carenza di verbalizzazione delle valutazioni della commissione.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoAccesso agli atti di garaTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCriteri di aggiudicazione e punteggi
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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