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Sentenza

Sentenza n. 903/2026 - Ancona, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500484

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Verbale del Comitato Tecnico Regionale recante il divieto di costruzione per uno stabilimento e il presupposto parere del relativo gruppo di lavoro

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni e controinteressato)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente aveva impugnato il verbale del Comitato Tecnico Regionale adottato all’esito della riunione del 29 aprile 2025, con cui era stato determinato il divieto di costruzione dello stabilimento progettato, nonché il precedente parere del gruppo di lavoro che aveva formulato la proposta di divieto ai sensi della disciplina sui rischi di incidenti rilevanti. Nel corso del giudizio la ricorrente ha depositato una memoria dichiarando di rinunciare al ricorso e di non avere più interesse alla decisione. La dichiarazione non integrava una rinuncia rituale, poiché risultava priva della firma della parte o di una procura speciale. L’Ordine degli Ingegneri ha comunque chiesto la condanna alle spese sulla base della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ritenendo che la rinuncia irrituale potesse essere valutata, ai sensi dell’art. 84, comma 4, c.p.a., come dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse. Ha accolto la richiesta dell’Ordine degli Ingegneri di condanna alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, rilevando, a sommaria delibazione, che il ricorso era rivolto anche contro un parere non definitivo e che tale parere non presentava macroscopici travisamenti dei fatti né manifeste illogicità idonee a mettere in dubbio l’attendibilità delle valutazioni tecnico-discrezionali. Le ulteriori spese sono state compensate in ragione della definizione in rito della controversia. La ricorrente è stata condannata a pagare all’Ordine degli Ingegneri 2.000 euro, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 16 d.lgs. 105/2015

    Richiamato quale base normativa del procedimento relativo alla valutazione del progetto e al divieto di costruzione dello stabilimento.

  • art. 17, comma 2, d.lgs. 105/2015

    Richiamato quale fondamento della proposta di divieto di costruzione formulata dal gruppo di lavoro.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Utilizzato quale base processuale per la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Consente di valutare la rinuncia irrituale come dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione.

Massime di principio

  • Una rinuncia al ricorso priva dei requisiti formali, in particolare della firma della parte o della procura speciale, non produce gli effetti della rinuncia rituale, ma può essere valutata dal giudice come dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse e condurre alla declaratoria di improcedibilità.
  • In caso di improcedibilità determinata dalla sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può regolare le spese sulla base della soccombenza virtuale, effettuando una sommaria valutazione della fondatezza del ricorso.
  • Le valutazioni tecnico-discrezionali contenute in un parere non definitivo non risultano prima facie inattendibili quando non siano affette da macroscopici travisamenti dei fatti o manifeste illogicità.

Come è indicizzato

MaterieAIA, AUA e autorizzazioni ambientaliEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDecadenza e tardività

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