Cassazione Penale, Sentenza n. 24274/2024 del 19/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Soraci, presidente dell'associazione Rotimas e gestore della sala giochi di San Filippo del Mela, veniva condannato per aver installato e messo in esercizio sei apparecchi videoterminali "Totem" privi di seriali identificativi e sottoposti a sequestro amministrativo (violazioni relative all'art. 100 T.u.l.p.s.) e per non aver esposto all'interno del locale la tabella prevista sui giochi proibiti. In cassazione il ricorrente deduceva errata applicazione della legge e insufficienza della prova (sosteneva che i dispositivi fossero meri monitor e che il teste dell'accusa non avesse competenza tecnica), sollevava un profilo di illegittimità costituzionale della norma per la presunta sproporzione della sanzione e contestava vizi formali di un avviso di accertamento amministrativo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché esso attaccava la ricostruzione di fatto compiuta dai giudici di merito, materia non sindacabile in sede di legittimità salvo le ipotesi tassative di legge. I giudici di merito avevano invece accertato che i "Totem" consentivano l'accesso al gioco tramite inserimento di una moneta da 1 euro e di un codice PIN, riscontro effettuato anche con l'intervento di personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e confermato da un cliente; pertanto l'assunto difensivo era una mera critica valutativa non ammissibile. Le censure sull'illegittimità costituzionale e sui vizi dell'avviso amministrativo sono state ritenute oscure e non rilevanti. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, è stata confermata la condanna alle spese processuali e irrogata la sanzione pecuniaria di Euro 3.000,00. Rimane, nei gradi inferiori, la condanna penale di quindici giorni di arresto, condizionalmente sospesa.
Norme richiamate
Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.u.l.p.s.) - art. 110, comma 1
Obbligo di esposizione, all'interno delle sale da gioco autorizzate, della tabella predisposta dal Questore sui giochi proibiti; la mancata esposizione integra la fattispecie contestata quando le sale siano munite della relativa autorizzazione
T.u.l.p.s. - art. 221, comma 2
Riferimento normativo alla disciplina delle sanzioni e delle fattispecie collegate ai locali di gioco (impiego come norma richiamata nella motivazione della condanna)
T.u.l.p.s. - art. 100, commi 6, 7, 9 lett. f-quater
Previsioni relative alle apparecchiature di gioco e ai relativi obblighi amministrativi (es. seriali identificativi) nonché alla possibilità di sequestro amministrativo per violazioni
T.u.l.p.s. - art. 86
Disciplina delle autorizzazioni per sale da gioco: l'obbligo di esposizione della tabella si applica anche ad altri esercizi e circoli privati se muniti di autorizzazione ai sensi di questa norma
Codice di procedura penale - art. 606, comma 1
Norma che elenca le ipotesi tassative di ricorso per cassazione; qui scelta per dichiarare inammissibile il ricorso che impugnava la valutazione di fatto
Codice di procedura penale - art. 616
Previsione che regola le conseguenze economiche in caso di ricorso inammissibile e la valutazione della colpa nella determinazione della sanzione pecuniaria
Giurisprudenza: Cass. Sez. 3, n. 23947 del 21/03/2023 (Costantino)
Richiamata per confermare l'interpretazione secondo cui l'obbligo di esposizione della tabella opera per tutte le sale da biliardo o da gioco e, con riguardo agli altri esercizi e circoli privati, solo se muniti di autorizzazione ex art. 86
Corte Costituzionale, sent. n. 186 del 13/06/2000
Richiamata in relazione al principio utilizzato per escludere l'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità del ricorso (rilevanza ai fini della sanzione pecuniaria)
Massime di principio
- In Cassazione non è possibile rimproverare ai giudici di merito semplici valutazioni di merito o la ricostruzione fattuale: il ricorso deve basarsi su questioni di diritto tassative (art. 606 c.p.p.) o su vizi procedurali qualificati
- Quando la qualifica tecnica di apparecchiature da gioco è accertata dai giudici di merito con riscontri oggettivi (es. intervento e verbali dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dichiarazioni di utenti), tali accertamenti difficilmente possono essere rimescolati in sede di legittimità
- L'obbligo di esposizione della tabella sui giochi proibiti si applica alle sale munite di autorizzazione e, nei limiti indicati dalla giurisprudenza, anche ai circoli privati autorizzati: assenza della tabella può integrare responsabilità penale se ricorrono i presupposti normativi
- Le censure di incostituzionalità devono essere articolate e non generiche: la semplice affermazione di sproporzione della sanzione senza argomentazione non è sufficiente ad incidere sul giudizio di legittimità
- Contestate vizi formali di atti amministrativi (es. avvisi di accertamento) devono essere chiaramente individuati e collegati alla rilevanza penale; rilievi vaghi o non attinenti al fatto non saranno decisivi in Cassazione
- Ricorrere senza fondamento a Cassazione espone al rischio di condanna alle spese e all'irrogazione di una sanzione pecuniaria ai sensi delle norme processuali
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