Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40532/2022 del 26/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva respinto: a) la dichiarazione di non esecutività della sentenza contumaciale per il reato di bancarotta (sentenza del 28/09/2011) ai sensi dell'art.670 c.p.p.; b) la richiesta di restituzione del termine per proporre impugnazione ai sensi dell'art.175 c.p.p. (nella formulazione previgente). Il Tribunale aveva ritenuto valida la notifica dell'estratto contumaciale presso il domicilio eletto dal ricorrente e aveva negato la restituzione del termine ritenendo che fosse onere dell'imputato comunicare variazioni di domicilio. Il ricorrente contestava che non aveva effettiva conoscenza del provvedimento (aveva ricevuto solo l'avviso di conclusione indagini e non era mai stato contattato il difensore d'ufficio) e che la decisione non valutava adeguatamente i fatti circa la conoscenza effettiva dell'atto, essendone venuto a conoscenza solo in data 25/03/2021.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che il giudice dell'esecuzione si era limitato alla verifica della validità formale della notifica e non aveva compiuto una adeguata istruttoria sulla conoscenza effettiva dell'estratto contumaciale ai fini dell'art.175 c.p.p. (formulazione previgente). Ha altresì rilevato l'assenza di verifiche circa la notifica al difensore ai sensi dell'art.161, comma 4, c.p.p., che avrebbe potuto comprovare la conoscenza effettiva. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Genova per un nuovo giudizio limitato alla valutazione della restituzione del termine ai sensi dell'art.175 c.p.p.

Norme richiamate

  • art.670 cod. proc. pen.

    Riferito alla possibilità di dichiarare la non esecutività di una sentenza contumaciale; la Corte ha ritenuto che la valutazione sulla non esecutività richieda verifica sia formale che sostanziale, ma nel caso concreto il riesame va concentrato sulla restituzione del termine ex art.175

  • art.175 cod. proc. pen. (formulazione previgente)

    La Corte sottolinea che ai fini della restituzione del termine è decisiva la "conoscenza effettiva" del provvedimento e la conseguente volontà di non proporre impugnazione. Se la domanda di restituzione è tempestiva, il giudice deve accertare i fatti relativi alla effettiva conoscenza, non limitarsi alla sola validità formale della notifica

  • art.161, comma 4, cod. proc. pen.

    La mancata notifica al difensore, dopo l'inidoneità del domicilio indicato, assume rilievo probatorio; la Corte ha evidenziato che l'eventuale notifica al difensore avrebbe potuto attestare la conoscenza effettiva dell'imputato

  • legge n.67 del 2014

    Richiamata come momento di novellazione della disciplina: la Corte considera la formulazione previgente dell'art.175 applicabile al caso e richiama la necessità di verifiche di fatto alla luce della normativa antecedente alla riforma

Massime di principio

  • La validità formale della notifica non esime il giudice dall'accertare la conoscenza effettiva dell'atto quando sia in gioco la restituzione del termine per impugnare: è necessaria una verifica di fatto
  • Per ottenere la restituzione del termine ai sensi dell'art.175 c.p.p. (previgente), se la domanda è tempestiva il centro dell'accertamento è se l'imputato abbia effettivamente avuto contezza del provvedimento e abbia manifestato la volontà di non impugnare
  • L'inidoneità del domicilio eletto e la mancata notifica al difensore ai sensi dell'art.161, comma 4, c.p.p. sono elementi che il giudice deve valutare come indizi rilevanti della mancata conoscenza effettiva
  • Non può basarsi unicamente su un'asserita negligenza dell'imputato (non aver comunicato variazioni di domicilio) il diniego della restituzione del termine senza adeguata istruttoria che accerti i fatti concreti
  • In caso di contestazione sulla conoscenza dell'atto il giudice dell'esecuzione deve svolgere indagini fattuali (es. verificare contatti, ricevute, comportamenti del difensore) prima di dichiarare inammissibile la richiesta di restituzione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.