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Sentenza

Sentenza del 01/07/2019 n. 142 - Comm. Trib. Prov. Alessandria

Formato "pdf" cartella di pagamento - Notifica

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata respinta. È stato ritenuto che la notificazione della cartella tramite PEC in formato PDF fosse idonea a garantire l'autenticità del documento. In ogni caso, l'eventuale vizio formale sarebbe stato sanato dal raggiungimento dello scopo previsto dall'art. 156, comma 3, c.p.c., qualora il destinatario avesse comunque ricevuto l'atto e fosse stato posto in condizione di conoscerne il contenuto e difendersi.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha sostenuto che la cartella di pagamento notificata tramite posta elettronica certificata in formato PDF non fosse idonea a garantire l'autenticità e la validità del documento trasmesso, lamentando quindi un vizio della notificazione.

Norme richiamate

  • Art. 156, comma 3, codice di procedura civile

    La nullità non può mai essere pronunciata se l'atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato.

    La norma esprime il principio del raggiungimento dello scopo: anche un eventuale vizio formale della notificazione non determina necessariamente la nullità quando l'atto è giunto nella sfera di conoscibilità del destinatario e gli ha consentito di esercitare le proprie difese.

Massime di principio

  • La notificazione di una cartella di pagamento tramite PEC in formato PDF non è, per ciò solo, invalida: occorre verificare concretamente se il documento sia riconducibile all'ente notificante e se il destinatario ne abbia avuto effettiva conoscenza.
  • Un vizio meramente formale della notificazione può essere sanato quando l'atto ha raggiunto il suo scopo, in particolare quando il destinatario ha potuto conoscerne il contenuto e contestarlo tempestivamente.
  • La contestazione della notifica deve indicare un pregiudizio concreto al diritto di difesa; la sola irregolarità del formato del file, senza ulteriori elementi, può non essere sufficiente a ottenere l'annullamento.
  • La valutazione dipende comunque dalle circostanze del caso concreto, tra cui la validità della PEC, l'integrità e leggibilità dell'allegato, la riferibilità dell'atto all'agente della riscossione e la tempestività della reazione del destinatario.

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