Sentenza n. 8351/2026 - Roma, Sezione 1T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Sebbene la revoca del nulla osta e il diniego di ingresso fossero anteriori all'ingresso del ricorrente in Italia, l'adozione di un atto conclusivo del procedimento ha fatto venir meno l'interesse alla decisione sull'azione avverso il silenzio. Il giudice ha compensato integralmente le spese di lite, considerata la natura processuale della pronuncia.
Atto impugnato: silenzio-inadempimento sulla richiesta di convocazione per la registrazione e firma del contratto di soggiorno
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dalla Prefettura di Roma, Sportello Unico per l'Immigrazione, sull'istanza trasmessa tramite PEC il 26 marzo 2025 e diretta a ottenere un appuntamento per la firma del contratto di soggiorno necessario ai fini dell'ottenimento del permesso di soggiorno. Nel corso del giudizio, l'amministrazione ha rappresentato di avere revocato in autotutela, con atto del 28 gennaio 2025, il nulla osta precedentemente rilasciato al ricorrente, negandogli contestualmente l'ingresso nel territorio nazionale.
Norme richiamate
art. 73, comma 3, c.p.a.
sopravvenuta esistenza di una causa di improcedibilità del ricorso
Il giudice ha dato alle parti avviso della possibile improcedibilità derivante dalla sopravvenuta adozione di un atto conclusivo del procedimento.
Massime di principio
- L'azione avverso il silenzio-inadempimento diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotta comunque un atto conclusivo del procedimento, anche se tale atto è sfavorevole al privato e la sua adozione è anteriore a un ulteriore evento rilevante per la posizione dell'interessato.
- Nell'azione contro il silenzio, l'adozione di un provvedimento espresso determina il venir meno dell'interesse alla declaratoria dell'illegittimità dell'inerzia, poiché il giudice non deve più ordinare all'amministrazione di provvedere.
Come è indicizzato
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