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Ordinanza

Ordinanza n. 229/2026 - Latina, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento del 16 aprile 2026 Prot.n.6296, di diniego al rilascio di permesso di costruire in sanatoria per interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali.

Giustizia amministrativa202600631

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del permesso di costruire in sanatoria per interventi edilizi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il diniego comunale del permesso di costruire in sanatoria, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare dell'efficacia. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente indicati i motivi di legittimità dedotti contro il diniego, né sono descritti gli interventi edilizi o le ragioni sostanziali poste dal Comune a fondamento del provvedimento.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Pur ritenendo sussistenti la propria giurisdizione e competenza, il Collegio ha escluso il periculum in mora, rilevando che allo stato degli atti non risultava emanato alcun provvedimento sanzionatorio nei confronti dei ricorrenti. La sospensione dell'efficacia del diniego è stata quindi negata senza esaminare nel merito il fumus boni iuris. Nulla sulle spese, poiché il Comune, pur resistente, non si è costituito in giudizio.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti delle misure cautelari collegiali; il rigetto è motivato dall'assenza del periculum in mora.

  • d.P.R. 380/2001

    La norma è richiamata soltanto indirettamente attraverso la tipologia del permesso di costruire in sanatoria e degli interventi edilizi indicati nel provvedimento impugnato; dal testo non emerge una specifica interpretazione di disposizioni del decreto.

Massime di principio

  • La tutela cautelare contro un diniego amministrativo richiede la dimostrazione di un pregiudizio grave e attuale; il periculum in mora non sussiste quando, allo stato, non sia stato adottato alcun successivo provvedimento sanzionatorio idoneo a produrre un danno concreto nei confronti del ricorrente.
  • Il rigetto della domanda cautelare per assenza del periculum può essere pronunciato senza una specifica valutazione del fumus boni iuris, quando manchi comunque uno dei presupposti necessari per la concessione della misura.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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