Salta al contenuto
Legge

L.R. Piemonte 34/2000

"Nuove norme per l'attuazione dell'assistenza diabetologica".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 34/2000

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale disciplina l’attuazione operativa della rete diabetologica piemontese, definendo standard assistenziali, organizzazione delle Unità operative di primo e secondo livello, interventi per diabete pediatrico, gravidanza, educazione terapeutica e inserimento lavorativo. Prevede una Commissione regionale di coordinamento e tutela. La rete doveva essere completata entro due anni dall’entrata in vigore; i campi scuola per il diabete pediatrico sono definiti dalla Giunta entro 90 giorni.

Assistenza diabetologica e rete dei servizi specialistici in Piemonte

Assistenza diabetologica e rete dei servizi specialistici in Piemonte

La legge regionale del Piemonte interviene a integrare la precedente disciplina sulla rete dei servizi per la prevenzione e cura del diabete mellito, fissando regole operative, standard di assistenza e forme di coordinamento per migliorare la tutela delle persone affette da diabete. L’impianto è centrato sulla rete territoriale e ospedaliera dei servizi specialistici di Malattie metaboliche e Diabetologia.

Finalità generali e quadro di riferimento

Il provvedimento assume come prioritari gli obiettivi della normativa statale sulla prevenzione e cura del diabete mellito e, in coerenza con la programmazione sanitaria regionale, definisce gli standard operativi e le modalità di intervento per una presa in carico integrata della patologia. La disciplina valorizza la natura cronica del diabete, riconosciuto malattia sociale.

Organizzazione della rete dei servizi specialistici

In ogni ASL è prevista una Unità operativa specialistica di Malattie metaboliche e Diabetologia, collocata in ambito ospedaliero e dipartimentale, dotata di personale dedicato e autonomia funzionale. Di regola queste strutture sono configurate come strutture semplici; nelle ASL con più presidi ospedalieri è istituita un’unica Unità operativa articolata nei diversi presidi.

Le Unità operative di primo livello svolgono anche attività territoriale extraospedaliera a livello distrettuale, in raccordo con i servizi distrettuali e, ove possibile, in logica di day-service e multidisciplinare, tenendo conto della conformazione del territorio e della diffusione locale della malattia.

La rete dei servizi doveva essere realizzata entro due anni dall’entrata in vigore della legge. In via transitoria, fino alla piena attivazione delle Unità di primo livello, le funzioni possono essere svolte anche da Unità operative di Medicina interna già attive.

In ogni Quadrante è prevista almeno una Unità operativa specialistica autonoma di secondo livello con posti letto; nell’area metropolitana di Torino possono esserne previste più di una secondo la programmazione del Quadrante. Le Unità di Malattie metaboliche e Diabetologia delle ASO si collegano funzionalmente alle Unità delle ASL del territorio tramite protocolli d’intesa.

Diabetologia pediatrica

Presso specifiche ASO di riferimento sono istituite Unità operative autonome di Diabetologia pediatrica per i rispettivi Quadranti: Torino (O.I.R.M. - Sant’Anna), Alessandria (SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo), Cuneo (S. Croce - Carle) e Novara (Maggiore della Carità). Tali strutture si coordinano con le Unità pediatriche regionali mediante protocolli d’intesa per l’assistenza ai pazienti con diabete infanto-giovanile.

Funzioni delle Unità operative

Le Unità operative di primo e secondo livello svolgono funzioni essenziali di presa in carico, tra cui:

  • accertamento della patologia e definizione del piano terapeutico complessivo, in raccordo con medico di famiglia e pediatri di libera scelta;
  • raccolta e aggiornamento dei dati per il Registro regionale collegato alla tessera del cittadino diabetico;
  • screening delle complicanze, con collegamento ad altre strutture specialistiche per diagnosi e trattamento;
  • attività ambulatoriale multidisciplinare e multidistrettuale, con accesso diurno continuativo e urgenze relative;
  • consulenza nelle cure domiciliari;
  • degenza in Day-Hospital.

Le strutture di secondo livello e quelle pediatriche assicurano anche degenza ordinaria e assistenza specialistica diretta nei casi che richiedono trattamento intensivo o sub-intensivo, in collegamento con il DEA. È inoltre prevista la sperimentazione del ricovero in Night-Hospital presso le Unità di secondo livello.

L’attività svolta nei poliambulatori da medici specialisti convenzionati deve comunque raccordarsi con l’Unità operativa della stessa ASL e con i medici di famiglia e pediatri di libera scelta nell’ambito del distretto.

Risorse e dotazioni

Il personale delle Unità operative deve essere dimensionato in base al bacino d’utenza, alle caratteristiche del territorio e del presidio, in modo da garantire continuità di intervento. La dotazione deve coprire assistenza, trattamento, educazione terapeutica, consulenza multidisciplinare e attività di screening e diagnosi delle complicanze acute e croniche.

Interventi per il diabete infanto-giovanile

La Regione organizza procedure per individuare i soggetti a rischio e per la diagnosi precoce del diabete, favorendo ogni strategia preventiva, sulla base dei criteri statali e del parere della Commissione diabetologica regionale.

La terapia educativa è svolta prioritariamente durante gli accessi alle Unità di Diabetologia pediatrica e viene potenziata con iniziative esterne alla struttura, presso domicilio, scuole e impianti sportivi, anche con il supporto delle associazioni dei pazienti.

Alle Unità pediatriche autonome compete anche l’educazione all’autogestione della malattia mediante campi scuola regionali. La Giunta regionale deve definire con apposito atto modalità di attuazione e finanziamento dei campi scuola entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Assistenza alle donne in gravidanza con diabete e screening del diabete gestazionale

Presso ogni ASL sede di Unità operativa specialistica deve essere formalizzato un protocollo operativo per l’assistenza alla donna diabetica in gravidanza, con gestione interdisciplinare tra diabetologi, ginecologi, ostetrici, pediatri e neonatologi.

Su tutto il territorio regionale è garantito lo screening del diabete gestazionale. Le ASL devono organizzare programmi di intervento, anche tramite protocolli d’intesa, coinvolgendo Unità diabetologiche, consultori ostetrico-ginecologici e medici di famiglia, nel rispetto dei criteri della Commissione diabetologica regionale.

Educazione terapeutica, informazione e formazione del personale

Tutte le Unità operative hanno il compito di attuare con continuità e sistematicità la terapia educativa, di informare i familiari dei pazienti e di partecipare a iniziative di educazione alla salute e prevenzione rivolte alla popolazione.

È previsto un confronto periodico con i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta per favorire aggiornamento, formazione professionale, coordinamento delle azioni territoriali e monitoraggio epidemiologico del diabete e delle altre malattie metaboliche.

Questi compiti devono essere considerati nella definizione delle risorse delle singole Unità. La Regione promuove inoltre interventi specifici di formazione del personale sanitario delle Unità specialistiche e dei distretti, in collaborazione con le strutture formative delle ASL e con le università, anche sulla base delle iniziative della Commissione regionale.

Enti del terzo settore e attività di informazione ed educazione

La Regione riconosce agli enti del terzo settore iscritti al RUNTS, che operano nella prevenzione, tutela e supporto delle persone con diabete, la possibilità di svolgere senza oneri per il SSR attività di informazione, divulgazione ed educazione presso le strutture territoriali della rete diabetologica, secondo modalità definite da ciascuna struttura.

Le attività possono comprendere:

  • distribuzione di materiale informativo in occasione della Giornata mondiale del diabete e di eventi collegati;
  • organizzazione di conferenze, convegni e altre iniziative pubbliche;
  • pubblicazione di periodici, anche digitali, destinati ai pazienti.

Gli enti possono avvalersi di volontari esperti nel supporto alle persone con diabete, tra cui il paziente volontario esperto e il genitore o soggetto che esercita la responsabilità genitoriale su un minore diabetico. Tali soggetti devono essere specificamente formati. La Giunta regionale, previo parere della Commissione diabetologica regionale, definisce requisiti, contenuti e modalità dei percorsi formativi promossi dagli enti del terzo settore che svolgono attività di formazione dei volontari e ne attestano la frequenza.

Inserimento nel lavoro e tutela dei giovani diabetici

La Regione favorisce l’inserimento dei giovani diabetici nel mondo del lavoro attraverso specifici atti e provvedimenti. In particolare:

  • attribuisce alla Commissione diabetologica regionale funzioni di organo di tutela per eventuali inadempienze o violazioni della normativa statale in materia;
  • promuove informazione presso sindacati, imprese, scuole e istituzioni sportive;
  • sensibilizza enti pubblici e privati sulle esigenze terapeutiche dei lavoratori diabetici e dei dipendenti con figli minori diabetici, anche tramite clausole contrattuali;
  • favorisce contratti di formazione specifici.

Commissione diabetologica regionale

È istituita presso l’Assessorato regionale alla Sanità una Commissione regionale per l’assistenza diabetologica, con compiti di verifica del rispetto delle norme, garanzia di omogeneità degli interventi e coordinamento delle attività di prevenzione e cura.

La composizione è stabilita con atto della Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, assicurando rappresentanza delle componenti assistenziali e scientifiche, delle associazioni di volontariato e delle strutture regionali interessate.

La Commissione dura in carica due anni e presenta una relazione annuale sull’attività svolta.

Compiti della Commissione

La Commissione regionale:

  • funge da organo di tutela per le persone con diabete, che possono segnalare inadempienze o omissioni lesive dei loro diritti;
  • elabora protocolli diagnostico-terapeutici e linee guida in coerenza con gli atti nazionali e internazionali;
  • vigila sull’attuazione della normativa in materia di assistenza diabetologica;
  • promuove aggiornamento e formazione permanente del personale sanitario;
  • sviluppa procedure di indagine epidemiologica e di valutazione degli effetti dei diversi trattamenti;
  • svolge funzioni consultive su tutte le problematiche relative al diabete mellito e alle strutture e attività coinvolte nell’assistenza.

La Commissione si riunisce almeno ogni tre mesi, in seduta ordinaria o straordinaria su richiesta di almeno la metà dei componenti.

Regime temporale e applicabilità pratica

La rete dei servizi doveva essere completata entro due anni dall’entrata in vigore della legge. Il provvedimento contiene inoltre una scadenza puntuale di 90 giorni per la definizione, da parte della Giunta regionale, delle modalità di attuazione e finanziamento dei campi scuola per il diabete pediatrico.

Nel complesso, la disciplina risulta oggi in larga parte superata nella sua funzione originaria di organizzazione iniziale della rete, ma conserva interesse per gli aspetti di struttura, coordinamento e integrazione dei servizi diabetologici piemontesi, nonché per le previsioni specifiche ancora richiamate o aggiornate dal testo consolidato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.