L.R. Piemonte 37/2000
"Compiti associativi di rappresentanza e tutela delle categorie protette".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge valorizza in Piemonte il ruolo di UNMS, ANMIL, ANMIC, ENS e UIC presso amministrazioni ed enti regionali/locali, estendendo la rappresentanza anche a federazioni e coordinamenti regionali iscritti al RUNTS. Impone agli enti strumentali regionali di richiedere nomine negli organismi consultivi e consente convenzioni per delegare funzioni non riservate alla PA. È vigente dal giorno successivo alla pubblicazione.
Tutela e rappresentanza delle associazioni delle categorie protette in Piemonte
Tutela e rappresentanza delle categorie protette in Piemonte
La legge regionale del Piemonte valorizza il ruolo delle principali associazioni rappresentative delle persone con disabilità e invalidità, rafforzandone la presenza presso le amministrazioni regionali e locali e presso gli organismi che operano in settori rilevanti per l’integrazione sociale. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio piemontese.
Finalità e ambito di applicazione
La normativa riconosce e sostiene il ruolo di:
- UNMS, per l’invalidità per servizio;
- ANMIL, per l’invalidità sul lavoro;
- ANMIC, per l’invalidità civile;
- ENS, per il sordomutismo;
- UIC, per la cecità.
Tali soggetti vengono valorizzati nei rapporti con amministrazioni regionali e locali e con gli organismi istituzionali che operano in materia di educazione, lavoro, formazione professionale, trasporti, assistenza sociale e sanitaria, turismo, sport e in ogni altro ambito rilevante per l’integrazione sociale e l’elevazione morale delle persone con disabilità totali o parziali, comprese le ricadute sulla vita familiare e di relazione.
Estensione della rappresentanza
L’esercizio della rappresentanza e della tutela degli interessi morali ed economici delle rispettive categorie viene esteso anche alle federazioni e ai coordinamenti regionali più rappresentativi, purché iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) ai sensi del decreto legislativo n. 117 del 2017.
Nomine negli organismi consultivi
Gli enti strumentali della Regione che dispongono di organismi consultivi devono chiedere la nomina di un rappresentante alle associazioni indicate dalla legge. La richiesta va rivolta anche alle federazioni e ai coordinamenti regionali di cui sopra, che vengono invitati a indicare il nominativo in relazione alla tematica trattata.
La ripartizione delle competenze associative è così definita:
- UNMS per le questioni relative all’invalidità per servizio;
- ANMIL per le questioni relative all’invalidità sul lavoro;
- ANMIC per le questioni relative all’invalidità civile;
- ENS per le questioni relative al sordomutismo;
- UIC per le questioni relative alla cecità.
Convenzioni con gli enti strumentali
Gli enti strumentali regionali possono stipulare convenzioni con le associazioni richiamate dalla legge per affidare loro compiti e funzioni che non siano riservati in via esclusiva alla pubblica amministrazione. La norma consente quindi forme di collaborazione istituzionale per attività delegabili.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente e si applica dal giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
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