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Ordinanza

Ordinanza n. 9/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501594

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione della concessione quinquennale del servizio di ristorazione collettiva per le scuole del Comune di Moglia e per una residenza sanitaria assistenziale, con relativi atti di gara e subprocedimento di verifica dell'anomalia

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ricorrente, seconda classificata, ha impugnato l'aggiudicazione e gli atti presupposti della procedura, contestando anche l'attivazione del soccorso istruttorio e la valutazione dei chiarimenti presentati dall'aggiudicataria, nonché gli atti del subprocedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta. Ha chiesto in via cautelare la sospensione degli atti, la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato e il risarcimento del danno, principalmente in forma specifica. La ricorrente ha rappresentato di non disporre ancora dell'intera documentazione di causa, in vista della proposizione di motivi aggiunti. La controinteressata si è riservata di proporre ricorso incidentale.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che, allo stato, i profili di possibile fondatezza del ricorso non potessero essere adeguatamente valutati, sia per la mancata disponibilità dell'intera documentazione da parte della ricorrente, sia soprattutto per la riserva della controinteressata di proporre ricorso incidentale; tali circostanze rendevano inoltre inopportuna, per il momento, la fissazione dell'udienza pubblica di merito. Quanto al periculum in mora, il giudice ha escluso un pregiudizio irreparabile per la seconda classificata, poiché un'eventuale decisione favorevole nel merito avrebbe potuto assicurare il pieno soddisfacimento delle domande. La ricorrente, quale precedente esecutrice del servizio in regime di proroga fino al 31 gennaio, non vantava inoltre una pretesa tutelabile a proseguire nell'esecuzione sino alla decisione di merito. Le spese della fase cautelare sono state poste a carico della ricorrente: € 1.500,00 oltre accessori in favore del Comune e della Centrale unica di committenza, in solido, e € 1.500,00 oltre accessori in favore del controinteressato costituito.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare, con particolare riguardo alla possibilità di valutare il fumus e all'assenza di un pregiudizio irreparabile.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare relativa all'impugnazione di un'aggiudicazione, la mancata disponibilità dell'intera documentazione e la prospettata proposizione di un ricorso incidentale possono impedire una compiuta valutazione, allo stato, dei profili di possibile fondatezza del ricorso e giustificare il differimento della trattazione piena del merito.
  • Il concorrente secondo classificato non subisce, per il solo effetto dell'aggiudicazione, un pregiudizio cautelare irreparabile quando l'eventuale decisione favorevole di merito può assicurare il pieno soddisfacimento delle sue domande.
  • La precedente esecuzione del servizio in regime di proroga non attribuisce all'operatore economico una pretesa tutelabile alla prosecuzione della proroga fino alla definizione del giudizio sull'aggiudicazione della nuova procedura.
  • In assenza di un pregiudizio irreparabile, la domanda cautelare avverso l'aggiudicazione deve essere respinta anche se la verifica del fumus viene rinviata per l'incompletezza del quadro processuale e documentale.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaRito appalti e sorte del contrattoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

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