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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 03797/2026 del 29/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'appello contro la sentenza del Tribunale di Bologna (14/07/2025) che lo aveva condannato per rapina, tentata rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Nel gravame l'imputato invocava il riconoscimento dell'attenuante della speciale tenuità ("ipotesi lieve" di rapina), richiamando il disagio psicologico personale e sostenendo che la condotta era di scarsa gravità: l'oggetto predatorio era una somma di 40 euro, la violenza si sarebbe concretizzata in una spinta e un pugno con modesta contusione e quindi andava ritenuta la lieve entità del fatto.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato e ha confermato l'inammissibilità dell'appello per genericità. La Corte ha ritenuto che l'atto di appello non si confrontasse puntualmente con la ricostruzione del Tribunale, che aveva evidenziato connotati di chiara gravità (aggressione in pieno giorno, fatto cadere la persona in bicicletta, pugno, impossessamento del portafoglio contenente denaro e documenti, tentativo di sottrarre anche lo smartphone e successiva condotta predatoria verso altra vittima). Il ricorso limitava le proprie argomentazioni a considerazioni assertive e riproponeva elementi già valutati e neutralizzati in primo grado (le circostanze attenuanti generiche erano già state riconosciute dal Tribunale). Per tali ragioni l'impugnazione è stata qualificata come generica e inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza - Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016 (Galtelli)

    Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016, dep. 2017, Galtelli, Rv. 268822

    Principio che l'appello (come il ricorso per cassazione) è inammissibile per difetto di specificità quando non enuncia e non argomenta criticamente, in rapporto alle ragioni espresse nel provvedimento impugnato, i motivi di doglianza; l'onere di specificità è proporzionale alla specificità della motivazione impugnata.

  • Riferimento alla giurisprudenza costituzionale sull'attenuante della speciale tenuità

    L'attenuante della "tenuità del fatto" trova riconoscimento solo se compatibile con la ricostruzione fattuale e la gravità del dolo; non può essere dedotta in termini generici senza confronto puntuale con gli elementi fattuali e probatori che hanno portato all'esclusione dell'attenuante in primo grado.

Massime di principio

  • Un appello è inammissibile per genericità se non contesta punto per punto le ragioni di fatto e di diritto della decisione impugnata; bisogna confrontarsi esplicitamente con la motivazione del primo giudice.
  • La richiesta di riconoscimento della speciale tenuità deve essere motivata mostrando perché gli elementi di fatto dimostrano la minima offensività del fatto: la mera affermazione di disagio personale o la descrizione sommaria dell'evento non basta.
  • Se il primo giudice ha già valutato e escluso o limitato certe attenuanti (anche riconoscendo attenuanti generiche), l'appello deve spiegare con argomentazione nuova e specifica perché tali valutazioni sono erronee o incomplete.
  • Non bastano considerazioni assertive: l'appello efficace fornisce riferimenti probatori, contraddice la ricostruzione fattuale (es. mediante elementi nuovi o evidenziando contraddizioni) e mostra la rilevanza giuridica di tali elementi rispetto alle norme invocate.
  • Per evitare l'inammissibilità è utile strutturare l'impugnazione in modo sistematico: indicare i punti della sentenza contestati, esporre i rilievi critici con riferimenti precisi ai fatti e alle prove, citare norme e giurisprudenza pertinenti e spiegare la loro applicazione al caso concreto.

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