Sentenza n. 8094/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza di concessione della cittadinanza italiana K10/-OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio serbato dal Ministero dell'Interno sull'istanza di concessione della cittadinanza italiana
Esito
Favorevole al ricorrente (richiedente cittadinanza)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha proposto, ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a., un'azione avverso il silenzio dell'Amministrazione sull'istanza di concessione della cittadinanza italiana. Nel corso del giudizio il Ministero dell'Interno ha depositato il decreto del Presidente della Repubblica con cui la cittadinanza è stata conferita. Il ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, insistendo per la condanna del Ministero alle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'adozione del decreto concessorio della cittadinanza ha integralmente soddisfatto l'interesse azionato e ha fatto venir meno la necessità di una pronuncia sul silenzio. Le spese sono state integralmente compensate, in considerazione dell'elevato numero di istanze di cittadinanza pendenti, delle limitate risorse del Ministero anche rispetto agli altri compiti istituzionali e del tempo trascorso tra la scadenza del termine per provvedere e l'adozione del provvedimento espresso.
Norme richiamate
artt. 31 e 117 c.p.a.
Disciplinano l'azione avverso il silenzio dell'amministrazione; la sopravvenuta adozione del provvedimento richiesto rende non più attuale la controversia sul silenzio.
artt. 74 e 117 c.p.a.
Richiamati nel provvedimento quali disposizioni processuali applicabili al giudizio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nel giudizio avverso il silenzio dell'amministrazione, l'adozione sopravvenuta del provvedimento espresso integralmente satisfattivo dell'interesse del ricorrente determina la cessazione della materia del contendere.
- La compensazione integrale delle spese può essere disposta quando il giudice ritenga giustificate le ragioni derivanti, tra l'altro, dall'elevato numero di procedimenti pendenti, dalla limitatezza delle risorse dell'amministrazione e dal tempo intercorso tra la scadenza del termine per provvedere e l'adozione del provvedimento espresso.
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