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Sentenza

Sentenza n. 8094/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza di concessione della cittadinanza italiana K10/-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202600579

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal Ministero dell'Interno sull'istanza di concessione della cittadinanza italiana

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (richiedente cittadinanza)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto, ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a., un'azione avverso il silenzio dell'Amministrazione sull'istanza di concessione della cittadinanza italiana. Nel corso del giudizio il Ministero dell'Interno ha depositato il decreto del Presidente della Repubblica con cui la cittadinanza è stata conferita. Il ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, insistendo per la condanna del Ministero alle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'adozione del decreto concessorio della cittadinanza ha integralmente soddisfatto l'interesse azionato e ha fatto venir meno la necessità di una pronuncia sul silenzio. Le spese sono state integralmente compensate, in considerazione dell'elevato numero di istanze di cittadinanza pendenti, delle limitate risorse del Ministero anche rispetto agli altri compiti istituzionali e del tempo trascorso tra la scadenza del termine per provvedere e l'adozione del provvedimento espresso.

Norme richiamate

  • artt. 31 e 117 c.p.a.

    Disciplinano l'azione avverso il silenzio dell'amministrazione; la sopravvenuta adozione del provvedimento richiesto rende non più attuale la controversia sul silenzio.

  • artt. 74 e 117 c.p.a.

    Richiamati nel provvedimento quali disposizioni processuali applicabili al giudizio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio dell'amministrazione, l'adozione sopravvenuta del provvedimento espresso integralmente satisfattivo dell'interesse del ricorrente determina la cessazione della materia del contendere.
  • La compensazione integrale delle spese può essere disposta quando il giudice ritenga giustificate le ragioni derivanti, tra l'altro, dall'elevato numero di procedimenti pendenti, dalla limitatezza delle risorse dell'amministrazione e dal tempo intercorso tra la scadenza del termine per provvedere e l'adozione del provvedimento espresso.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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