Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 3625/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202504870

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Veneto n. 662/2025, che aveva annullato la graduatoria e il decreto di approvazione degli atti del concorso per tre docenti di prima fascia nel settore CODI/23 Canto e disposto la riedizione integrale delle prove selettive

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ricorrente e amministrazioni)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti avevano impugnato la sentenza del TAR Veneto deducendo, con un unico motivo articolato, la violazione e falsa applicazione degli artt. 12 e 15 del d.P.R. n. 487/1994 e degli artt. 7 e 9 del bando di concorso; il difetto di istruttoria e l'assoluta carenza di motivazione in relazione a due criteri di valutazione predeterminati dalla commissione nella seduta del 21 febbraio 2024; la violazione dei limiti del sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica, in assenza di manifesta illogicità o abnormità; l'ultrapetizione e la violazione della corrispondenza tra chiesto e pronunciato; l'errore nella valutazione dei giudizi espressi dalla commissione; nonché la contraddittorietà della sentenza per omessa considerazione dell'istruttoria svolta in primo grado. Chiedevano la riforma della sentenza, la conservazione degli atti concorsuali e dei contratti di lavoro a tempo indeterminato sottoscritti.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha esaminato i motivi di appello nel merito. Ha preso atto della dichiarazione con cui entrambi gli appellanti hanno manifestato la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio, poiché, dopo la fase cautelare, la procedura selettiva era stata parzialmente rinnovata e si era conclusa con la loro utile collocazione nella graduatoria finale: uno era risultato vincitore e l'altro aveva conseguito la possibilità di collocamento in servizio mediante scorrimento. Tale sopravvenienza ha eliminato l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'appello, che è stato pertanto dichiarato improcedibile. Le spese della fase di appello sono state compensate per peculiari ragioni.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato insieme alle altre disposizioni processuali applicabili alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato quale disposizione processuale applicabile alla definizione del giudizio.

  • artt. 12 e 15 d.P.R. n. 487/1994

    Indicati dagli appellanti come disposizioni violate dalla sentenza impugnata e dalla procedura concorsuale.

  • artt. 7 e 9 del bando di concorso

    Indicati dagli appellanti come disposizioni della lex specialis asseritamente violate.

Massime di principio

  • L'appello diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, dopo la proposizione del gravame, una rinnovazione della procedura amministrativa assicura comunque all'appellante un'utilità concreta e attuale, eliminando l'interesse alla decisione sulla legittimità della precedente disciplina o degli atti impugnati.
  • La dichiarazione degli appellanti di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, ove accompagnata da una sopravvenienza idonea a soddisfare la loro posizione sostanziale, comporta la declaratoria di improcedibilità dell'appello senza esame dei motivi dedotti.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàConcorsi pubblici
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.