Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1333/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'annullamento - della nota prot. QI 2024/89819 del 3.5.2024, con la quale il dirigente della Direzione edilizia privata, U.O. condono edilizio, di Roma Capitale, Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica, e quello della soc. Risorse per Roma p.a. hanno disatteso la domanda di rettifica del 2.6.2022, riguardante la concessione edilizia in sanatoria n. 139723 del 26.10.1998.

Giustizia amministrativa202407145

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Rigetto dell'istanza di rettifica della concessione edilizia in sanatoria relativa alla consistenza e alla destinazione d’uso delle superfici condonate

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno contestato il rigetto della domanda di rettifica della concessione edilizia in sanatoria, deducendo l’esistenza di un errore materiale nel provvedimento di condono. La domanda originaria indicava una superficie utile abitabile residenziale di 12,03 mq e una superficie non residenziale di 8,97 mq, mentre il provvedimento di sanatoria aveva fatto esclusivo riferimento a una superficie di 8,97 mq con destinazione d’uso residenziale. Secondo i ricorrenti, il provvedimento non rispecchiava quindi il contenuto della domanda di condono. La società incaricata dell’istruttoria ha eccepito il proprio difetto di legittimazione passiva; Roma Capitale e la società hanno inoltre prodotto una relazione descrittiva giurata, ritenuta dalle amministrazioni congruente con il provvedimento di condono, chiedendo il rigetto del ricorso.

La decisione

Il TAR ha respinto l’eccezione di carenza di legittimazione passiva della società incaricata dell’attività istruttoria, ritenendo che, pur non essendo titolare del potere di provvedere, essa avesse svolto attività istruttoria nel procedimento e ne fosse pertanto parte sostanziale. Nel merito, il ricorso è stato accolto. Il Collegio ha ritenuto plausibile l’errore materiale, poiché la documentazione prodotta dalle amministrazioni non dimostrava che la descrizione dell’abuso fosse esaustiva e comprendesse tutte le opere realizzate senza titolo. Ha inoltre rilevato l’incongruenza interna del provvedimento di condono, che qualificava come superficie utile residenziale la metratura di 8,97 mq, indicata nella domanda come superficie non residenziale, omettendo la superficie residenziale di 12,03 mq. In assenza di richieste di riduzione della domanda di condono, il giudice ha attribuito prevalenza alla domanda originaria nell’individuazione della consistenza dell’abuso e ha annullato il rigetto dell’istanza di rettifica. In sede di riedizione del potere, Roma Capitale dovrà conformarsi alla sentenza. Le spese sono state compensate per la peculiarità della questione.

Massime di principio

  • Quando un provvedimento di condono edilizio presenta un’incongruenza rispetto ai dati contenuti nella domanda di sanatoria e non risultano richieste di riduzione dell’oggetto della domanda, l’amministrazione deve verificare l’eventuale errore materiale e, ai fini della ricostruzione della consistenza dell’abuso, può essere attribuita prevalenza alla domanda originaria, ove la documentazione successiva non dimostri in modo esaustivo una diversa consistenza delle opere.
  • L’annullamento giurisdizionale del diniego di rettifica di un provvedimento di condono produce un effetto conformativo vincolante per la riedizione del potere amministrativo, che deve conformarsi agli accertamenti e ai criteri ricostruttivi stabiliti dalla sentenza.
  • Un soggetto che, pur non essendo titolare del potere decisorio, abbia svolto attività istruttoria nell’ambito del procedimento amministrativo può essere considerato parte sostanziale del procedimento e, in relazione all’atto contestato, non è privo di legittimazione passiva.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaEccesso di potereEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.