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Parere

Parere n. 496/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dalla signora Vittoria Fregola contro l’Anas s.p.a. e nei confronti dei signori Adriana Rita Torrisi, Paola Sersale e Domenico Sersale per l’annullamento: - del provvedimento prot. CDG-0643989-P del 19 dicembre 2017, successivamente comunicato, con il quale l'Anas s.p.a. - Coordinamento Territoriale Tirrenica - Area Compartimentale Basilicata ha comunicato il rigetto dell'istanza avente ad oggetto la regolarizzazione di un accesso carraio ubicato al Km 0+355 lato sinistro della NSA n° 289 di Rivello; - ove occorra, della nota Anas prot. n. CDG-0460421-P del 14 settembre 2017, recante "NSA n° 289 "Di Rivello" km 0+355 lato sinistro. Accesso (regolarizzazione post-censimento). Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza (art. 10- bis L. 241/1990 e s.m.i.); - ove occorra, della nota Anas prot. n. CPZ-0022638-P del 9 ottobre 2014; - ove occorra, della nota prot. n. CDG-0293614-P del 7 giugno 2017 e del relativo verbale; - ove occorra, della comunicazione interna del 18 ottobre 2017, così come richiamata dal provvedimento finale; - di ogni ulteriore atto presupposto, connesso e/o consequenziale.

Giustizia amministrativa201900006

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la dichiarazione espressa della ricorrente imponesse di dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. La Sezione ha richiamato il principio dispositivo, applicabile anche al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Non sono stati esaminati nel merito i motivi relativi alla legittimità del diniego Anas.

Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del diniego Anas alla regolarizzazione di un accesso carraio ubicato al km 0+355, lato sinistro, della NSA n. 289 di Rivello, e degli atti presupposti e connessi.

Esito

IMPROCEDIBILITA

La questione giuridica

La ricorrente ha impugnato il provvedimento Anas prot. CDG-0643989-P del 19 dicembre 2017, con cui era stata respinta l’istanza di regolarizzazione post-censimento dell’accesso carraio, nonché, ove occorrenti, la comunicazione dei motivi ostativi ex art. 10-bis della legge n. 241/1990 e ulteriori atti presupposti. Ha dedotto violazione degli artt. 3 e 97 Cost., degli artt. 3 e 10-bis della legge n. 241/1990, dell’art. 45 del d.P.R. n. 495/1992, dei principi di proporzionalità, ragionevolezza e buon andamento, nonché eccesso di potere per sviamento, difetto di istruttoria, travisamento e irragionevolezza. Nel corso dell’istruttoria la Sezione aveva disposto acquisizioni informative anche in ragione della connessione con una controversia definita dal TAR Basilicata con sentenza n. 127/2019. Le richieste istruttorie sono rimaste senza riscontro. Successivamente, con dichiarazione del 23 maggio 2024 trasmessa il 3 giugno 2024, la ricorrente ha manifestato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.

Osservazioni

Sopravvenuta carenza di interesse

La dichiarazione sottoscritta dalla ricorrente il 23 maggio 2024, con cui è stata rappresentata la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, comporta l’improcedibilità del ricorso.

Principio dispositivo nel ricorso straordinario

Il principio dispositivo si applica anche al rimedio giustiziale del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica; pertanto, la sopravvenuta rinuncia sostanziale alla decisione, espressa mediante la dichiarazione di carenza di interesse, impedisce l’esame del merito.

Norme richiamate

  • artt. 3 e 97 Cost.

    Richiamati dalla ricorrente a fondamento delle censure di violazione dei principi di motivazione, buon andamento e imparzialità; non esaminati nel merito per l’improcedibilità del ricorso.

  • artt. 3 e 10-bis l. 241/1990

    Richiamati dalla ricorrente in relazione alla motivazione del provvedimento e alla comunicazione dei motivi ostativi; non esaminati nel merito.

  • art. 45 d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495

    Richiamato dalla ricorrente in relazione alla regolarizzazione dell’accesso carraio; non esaminato nel merito.

  • d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199

    Il procedimento riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica; il parere applica il principio dispositivo anche a tale rimedio giustiziale.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, la dichiarazione espressa del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse determina l’improcedibilità del ricorso.
  • Il principio dispositivo, che rimette alla parte interessata la prosecuzione della controversia, trova applicazione anche nel procedimento relativo al ricorso straordinario.
  • Quando il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il Consiglio di Stato non procede all’esame dei motivi di merito dedotti contro il provvedimento impugnato.

Diniego di regolarizzazione di un accesso carraio

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da una privata contro Anas s.p.a. per l’annullamento del diniego relativo alla regolarizzazione di un accesso carraio situato al km 0+355, lato sinistro, della NSA n. 289 di Rivello, nonché degli atti presupposti e connessi.

Motivi dedotti

La ricorrente aveva censurato il diniego per violazione degli artt. 3 e 97 Cost., degli artt. 3 e 10-bis della legge n. 241/1990 e dell’art. 45 del d.P.R. n. 495/1992. Erano stati inoltre dedotti la violazione dei principi di proporzionalità, ragionevolezza e buon andamento e l’eccesso di potere sotto i profili dello sviamento, del difetto di istruttoria, del travisamento e dell’irragionevolezza.

Istruttoria e vicenda connessa

Anas s.p.a. aveva depositato controdeduzioni chiedendo il rigetto del ricorso. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti aveva condiviso tale posizione e aveva trasmesso una relazione istruttoria favorevole al rigetto.

La Sezione aveva disposto incombenti istruttori, anche in considerazione della connessione con una controversia definita dal TAR Basilicata con sentenza n. 127/2019, riguardante il diniego Anas alla voltura e al rinnovo di un’autorizzazione relativa a un accesso carraio sito nelle vicinanze. Le richieste di informazioni rivolte ad Anas e all’amministrazione provinciale di Potenza non avevano ricevuto riscontro, nonostante fossero state reiterate.

Sopravvenuta carenza di interesse

Nel corso del procedimento, la ricorrente ha trasmesso una dichiarazione sottoscritta il 23 maggio 2024, con cui ha rappresentato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso.

La Sezione ha ritenuto che tale dichiarazione imponesse la definizione del procedimento in rito, senza esame delle censure di merito. Il Consiglio di Stato ha affermato che il principio dispositivo è applicabile anche al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Esito

Il parere conclude per la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Non è stata quindi adottata alcuna valutazione sulla legittimità del diniego Anas o degli atti presupposti.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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