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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31775/2024 del 02/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la conferma in appello della condanna per concorso in resistenza a pubblico ufficiale (artt. 110 e 337 c.p.) riferita a fatti del 16/26 settembre 2015. Hanno dedotto: (1) intervenuta prescrizione del reato anteriore alla sentenza d'appello; (2) vizio di motivazione e indeterminatezza riguardo la partecipazione concorrente agli atti di resistenza; (3) contraddittorietà tra imputazione e fatto ritenuto circa le finalità dei pubblici ufficiali; (4) mancato rispetto delle formalità previste dal TULPS nello scioglimento degli assembramenti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto manifestamente infondati i motivi di merito sulla responsabilità penale e sulle questioni TULPS / scriminante, confermando che le prove (video e dichiarazioni della Digos) erano idonee a individuare gli imputati. Tuttavia ha accolto il motivo relativo alla prescrizione: nonostante alcuni rinvii disposti nel primo grado, solo i rinvii richiesti dalla difesa (per complessivi 4 mesi e 15 giorni) hanno sospeso la prescrizione ai sensi dell'art. 159 c.p.; comunque il reato si è estinto per prescrizione prima della pronuncia di appello. Pertanto la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato per prescrizione.

Norme richiamate

  • Codice penale art. 110

    Usato come norma sul concorso di persone nel reato: gli imputati sono stati ritenuti concorrenti nei fatti di resistenza sulla base di prove audiovisive e dichiarazioni

  • Codice penale art. 337

    Norma che punisce la resistenza a pubblico ufficiale; la Corte ha ritenuto integrata dalla condotta collettiva descritta nelle sentenze di merito

  • Codice penale art. 159

    Regola la sospensione della prescrizione per rinvii richiesti dalla difesa: la Corte ha considerato sospensivi solo i rinvii imputabili alla difesa (4 mesi e 15 giorni), ma ha comunque constatato la successiva estinzione per prescrizione

  • Codice penale art. 393-bis

    Richiamato nel ragionamento sulla scriminante dell'operato del pubblico ufficiale: l'atto del pubblico ufficiale è arbitrario solo se ingiustificato/persecutorio, abusivo o sproporzionato, o comunque violativo dei doveri minimi di correttezza

  • TULPS (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza)

    La mancata osservanza di formalità TULPS non è, di per sé, idonea a rendere arbitrario l'operato del pubblico ufficiale salvo che tale violazione determini le condizioni indicate dall'art. 393-bis

Massime di principio

  • La prescrizione prevale sull'accertamento di responsabilità: se il reato si estingue prima della decisione impugnata la sentenza va annullata senza rinvio
  • I rinvii istruttori o imputabili al ruolo non sospendono la prescrizione; invece i rinvii richiesti dalla difesa sospendono la prescrizione ai sensi dell'art. 159 c.p.
  • Per dichiarare la responsabilità concorrente non è necessaria l'identificazione di atti dettagliati di ciascun imputato se risultano prove sufficienti (video, dichiarazioni) che li collocano nel gruppo violento
  • La violazione delle formalità TULPS, di per sé, non determina automaticamente l'arbitrarietà dell'atto di un pubblico ufficiale: occorre valutare se l'atto sia stato ingiustificato, persecutorio, abusivo o sproporzionato rispetto alla situazione
  • In cassazione i profili di fatto e di valutazione della prova sono esaminati con margine restrittivo; motivo di annullamento è più agevole quando ricorre estinzione del reato per cause di diritto come la prescrizione
  • Chi gestisce la difesa può incidere sul decorso della prescrizione: richieste di rinvio della difesa possono risultare sospensive e quindi prolungare i termini prescrizionali

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