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Sentenza

Sentenza n. 2308/2026 - Catania, Sezione 1

Giustizia amministrativa202502807

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Catania, Sezione lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente per un valore di 2.000 euro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito ai sensi dell'art. 112 c.p.a. per ottenere l'ottemperanza alla sentenza n. 4469/2024 del Tribunale di Catania, Sezione lavoro, passata in giudicato e notificata al Ministero il 9 febbraio 2025. La sentenza aveva accertato il diritto alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, prevista dall'art. 1, comma 121, l. 107/2015, e aveva condannato il Ministero all'attribuzione della carta per il valore complessivo di 2.000 euro, oltre accessori. Poiché l'Amministrazione non aveva inizialmente dato esecuzione al titolo giudiziale, il ricorrente ha chiesto l'ordine di esecuzione e, in caso di persistente inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero non si è costituito. In udienza il difensore del ricorrente ha dichiarato che il Ministero aveva attivato la carta docente, chiedendo comunque la condanna alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che la pretesa sostanziale era stata soddisfatta mediante l'attivazione della carta docente dopo la proposizione del ricorso. Ha tuttavia posto le spese di lite a carico del Ministero secondo il principio della soccombenza virtuale, poiché l'adempimento amministrativo era intervenuto soltanto successivamente all'instaurazione del giudizio. Le spese sono state liquidate in 500 euro, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi anticipatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Richiamato quale disposizione applicabile al giudizio di ottemperanza.

  • art. 112 c.p.a.

    Individuato quale fondamento dell'azione proposta per ottenere l'esecuzione del giudicato.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

    Prevede la carta docente, il cui riconoscimento costituiva l'oggetto del giudicato da eseguire.

  • art. 16, comma 6, l. 412/1991

    Richiamato dal titolo esecutivo per la quantificazione degli accessori dovuti.

  • art. 22 l. 724/1994

    Richiamato quale disposizione che estende il regime degli accessori previsto dall'art. 16, comma 6, l. 412/1991.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione esegue integralmente il giudicato dopo la proposizione del ricorso, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa.
  • L'adempimento intervenuto nelle more del giudizio non esclude la regolazione delle spese secondo il principio della soccombenza virtuale, qualora l'amministrazione abbia dato esecuzione al giudicato soltanto dopo l'instaurazione del ricorso di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di liteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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