Cassazione Penale, Sentenza n. 51444/2023 del 27/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere del 26/04/2023 con la quale è stata rigettata la richiesta di revoca dell'ordine di demolizione di un immobile sito in Orta di Atella. Il ricorrente deduceva vizi per violazione di legge e difetto di motivazione.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione: dall'ordinanza impugnata risultava che l'incidente di esecuzione era stato proposto da Tommaso Della Porta in qualità di legale rappresentante della Italiana Pietre s.r.l., mentre il ricorso per cassazione è stato proposto da Della Porta in proprio e non nella qualità di legale rappresentante della società. Il ricorrente, non avendo partecipato all'incidente come soggetto interessato e non avendo rapporti giuridici con l'immobile, non poteva impugnare il provvedimento. Il Tribunale ha quindi dichiarato l'inammissibilità e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 616 cod. proc. pen.
Ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen. si condanna il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende
La norma è stata applicata per imporre al ricorrente il pagamento di una somma alla Cassa delle Ammende e delle spese processuali in caso di inammissibilità del ricorso; il giudice ha valutato l'assenza di mala fede e ha determinato la somma in via equitativa.
Massime di principio
- La legittimazione ad impugnare in cassazione è limitata a chi abbia partecipato come parte al procedimento impugnato o abbia un interesse giuridico diretto: un soggetto non può proporre ricorso in proprio per contestare un atto relativo a diritti o posizioni di una società se non lo ha fatto nella qualità rappresentativa appropriata.
- Se l'istanza originaria (qui: incidente di esecuzione) è stata proposta da una società, il gravame deve essere proposto dalla medesima società o da chi vi agisce formalmente in qualità di legale rappresentante; la firma o la proposta personale del rappresentante non sostituisce la capacità processuale richiesta.
- L'assenza di un rapporto giuridico con l'immobile o con l'oggetto dell'ordine (interesse concreto e attuale) comporta la mancanza di interesse ad agire e può determinare l'inammissibilità del ricorso.
- Prima di proporre impugnazioni in cassazione è fondamentale verificare la qualità e la capacità processuale nel provvedimento impugnato (chi figura come parte e con quale qualità), e, se necessario, regolarizzare la rappresentanza o promuovere l'azione tramite il soggetto legittimato.
- Gli atti processuali privi dei necessari requisiti di legittimazione possono essere sanzionati con condanna alle spese e con il pagamento di una somma alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; tuttavia, se non sussiste dolo o colpa grave, la somma può essere determinata in misura equitativa.
- Rimedio pratico: se si è il legale rappresentante di una società che intende impugnare un provvedimento, indicare espressamente nel ricorso la qualità in cui si agisce e allegare eventuali poteri o delibere che lo attestino, per evitare eccezioni di inammissibilità per difetto di legittimazione.
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