Cassazione Civile, Sentenza n. 36175/2023 del 28/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La società Agrilogistica ha richiesto il rimborso/compensazione dell'agevolazione sulle accise per gasolio per autotrazione ai sensi dell'art. 6 comma 2 d.lgs. n. 26/2007. L'Ufficio ha contestato la richiesta rilevando che la società non aveva dichiarato un deposito privato a Bologna e che nel deposito di Ferrara risultava immesso un quantitativo eccedente la capacità (3000 litri in più). Per tali difformità l'Amministrazione ha recuperato parte dell'agevolazione (e ha negato il beneficio per la quantità non documentata). Agrilogistica ha impugnato la decisione in CTP e poi in CTR, senza successo, e ha infine proposto ricorso per cassazione deducendo, tra l'altro, che la dichiarazione prevista dal D.P.R. n. 277/2000 sarebbe un atto meramente procedimentale ed emendabile, che la mancata indicazione del deposito sarebbe mera irregolarità formale, che l'applicazione sarebbe sproporzionata e assimilabile ad una sanzione non prevista, nonché violazioni di motivazione e omessa pronuncia su alcuni punti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che la dichiarazione ai fini dell'agevolazione prevista dall'art. 6 comma 2 d.lgs. n. 26/2007 e disciplinata dal D.P.R. n. 277/2000 ha natura negoziale e costitutiva del diritto all'agevolazione, non essendo una mera dichiarazione di scienza. L'omissione di indicare depositi/distributori richiesti dalla norma è rilevante e può determinare il diniego dell'agevolazione per le quantità riferibili a tali omissioni. La Corte ha chiarito anche il funzionamento del meccanismo di silenzio-assenso previsto dall'art. 4 del D.P.R. n. 277/2000: il silenzio-assenso non preclude il successivo potere dell'Amministrazione di verificare e, se necessario, recuperare l'indebito con provvedimento motivato (avviso di accertamento), salvo che il contribuente riesca a sanare i vizi nei termini previsti. La perdita del beneficio è applicata in modo parziale e proporzionato, limitata agli importi irregolari, salvo che la falsità investa un elemento costitutivo dell'istanza. In conclusione il ricorso è stato rigettato e la ricorrente condannata alle spese (liquidate in Euro 4.100,00 oltre spese prenotate a debito).
Norme richiamate
decreto legislativo n. 26/2007, art. 6 comma 2
Per i soggetti di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, ... il maggior onere conseguente alla disposizione di cui al comma 1 è rimborsato ... a seguito della presentazione di apposita dichiarazione ai competenti Uffici dell'Agenzia delle dogane, secondo le modalita e con gli effetti previsti dal regolamento recante disciplina dell'agevolazione fiscale a favore degli esercenti le attivita di trasporto merci, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 giugno 2000, n. 277
L'agevolazione si ottiene previa dichiarazione prevista dalla normativa regolamentare: la dichiarazione è condizione per l'accesso al beneficio e consente all'Amministrazione il controllo. Non è sufficiente la mera prova successiva se la dichiarazione è incompleta o non veritiera per gli elementi previsti.
D.P.R. n. 277/2000, art. 3 (commi 1,2,4)
La dichiarazione deve essere sottoscritta ...; la dichiarazione deve riportare l'indicazione dell'eventuale titolarita di depositi o di distributori privati di carburanti ad imposta assolta, con specificazione della capacita di stoccaggio ...; nel caso di titolarita ... nella dichiarazione e contenuta l'attestazione che il gasolio custodito nei medesimi e stato utilizzato esclusivamente per il rifornimento degli autoveicoli ...; qualora invece i predetti impianti siano utilizzati anche per il rifornimento di altri automezzi, nel prospetto e riportato anche l'elenco completo di tali automezzi con i relativi dati identificativi
La disciplina del D.P.R. impone l'indicazione tassativa di depositi/distributori e dei relativi dati; la dichiarazione ha natura negoziale e costitutiva per fruire dell'agevolazione, finalizzata a permettere i controlli sull'effettivo utilizzo del carburante agevolato.
D.P.R. n. 277/2000, art. 4
L'ufficio, ricevuta la dichiarazione ... entro trenta giorni dal ricevimento ne controlla la regolarita, invitando l'interessato ad integrare ... entro il termine massimo di quarantacinque giorni ...; ... entro sessanta giorni ... determina l'importo complessivo del credito spettante ... Decorsi i sessanta giorni ... senza che sia stato notificato il provvedimento di diniego ... l'istanza si considera accolta ... l'ufficio competente puo annullare, con provvedimento motivato, l'atto di assenso illegittimamente formato, salvo che, ove cio sia possibile, l'interessato provveda a sanare i vizi entro un termine prefissatogli dall'ufficio stesso
Il regime prevede controllo preliminare, possibilita di integrazione, silenzio-assenso e comunque il permanere del potere dell'Amministrazione di verificare e recuperare indebiti; il silenzio-assenso non impedisce successivi accertamenti e recuperi se emergono irregolarita.
D.P.R. n. 445/2000, art. 75 e art. 71
La disciplina sulle autocertificazioni: la non veridicita della dichiarazione determina la decadenza dai benefici derivanti dalla dichiarazione stessa e giustifica controlli e recuperi da parte dell'Amministrazione.
decreto legislativo n. 241/1997, art. 17
Norma richiamata in tema di compensazione dei crediti fiscali; la compensazione puo essere utilizzata ma soggetta a controllo e possibile recupero in caso di indebita fruizione.
decreto legislativo n. 504/1995, art. 50 comma 1
Richiamata dalla ricorrente in tema di accise; la Corte ha ritenuto infondata la censura che assimilava la perdita del beneficio ad una sanzione non prevista dalla norma specifica, spiegando che il recupero e l'eventuale irrogazione di sanzioni sono strettamente connessi all'accertamento dell'indebita fruizione.
articoli processuali e costituzionali invocati (art. 360 c.p.c., art. 112 c.p.c., artt. 23, 53, 97 Cost., art. 117 Cost.)
I motivi processuali e costituzionali sollevati sono stati esaminati e ritenuti non idonei a smentire la correttezza dell'interpretazione della normativa di settore: la disciplina regolamentare non e irrazionale e i termini previsti sono ordinatori con possibile annullamento dell'assenso illegittimo tramite provvedimento motivato.
Massime di principio
- La dichiarazione prevista dalla normativa per fruire di agevolazioni fiscali (es. accise sul gasolio per autotrazione) ha natura negoziale e costituisce condizione per l'accesso al beneficio: va compilata in modo completo e veritiero.
- L'omissione o inesattezza di elementi richiesti espressamente (ad esempio la titolarita o l'indicazione di depositi/distributori e la loro capacita) puo determinare il diniego dell'agevolazione per le quantita riferibili a tali omissioni, nonche il recupero dell'indebito da parte dell'Amministrazione.
- Il meccanismo del silenzio-assenso non esclude il potere dell'Amministrazione di svolgere successivi controlli e di adottare provvedimenti di recupero motivati qualora emerga l'indebita fruizione; il contribuente puo tentare di sanare i vizi nei termini previsti solo se cio e concretamente possibile.
- La perdita del beneficio deve essere applicata in modo proporzionato e, salvo che la falsita riguardi un elemento costitutivo dell'istanza, puo essere limitata agli importi irregolari (decadenza parziale).
- In casi analoghi e consigliabile per il contribuente: dichiarare espressamente e documentare tutti i depositi/distributori e le capacita; conservare e rendere disponibili le prove dell'effettivo utilizzo del carburante per i veicoli aventi titolo; integrare tempestivamente la dichiarazione se l'Ufficio ne fa richiesta; valutare la tempestiva impugnazione di provvedimenti impositivi e la possibilita di sanare vizi prima di ottenere il credito mediante compensazione.
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