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Ordinanza

Ordinanza n. 1327/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202602150

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza del TAR Piemonte che aveva respinto il ricorso contro il rigetto della conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per motivi di lavoro

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni dell'interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'interessato ha proposto appello cautelare contro l'ordinanza del TAR Piemonte che aveva respinto il ricorso avverso il provvedimento di rigetto dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per motivi di lavoro. Il Consiglio di Stato ha esaminato, nella cognizione sommaria propria della fase cautelare, i motivi dedotti in primo grado, rilevando che essi riguardano anche l'esito della richiesta di rateizzazione presentata all'INPS dal datore di lavoro dell'interessato.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare, ritenendo che, allo stato della cognizione sommaria, i motivi di ricorso in primo grado non presentassero profili di evidente fondatezza. Ha tuttavia precisato che le questioni dovranno essere compiutamente esaminate dal TAR in sede di merito, sulla base della documentazione depositata, con particolare riguardo all'esito della richiesta di rateizzazione contributiva presentata all'INPS dal datore di lavoro. Le spese del grado cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del tribunale amministrativo regionale.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare d'appello, la domanda di sospensione può essere respinta quando, sulla base della cognizione sommaria propria della fase, i motivi di ricorso non presentino profili di evidente fondatezza, senza anticipare la decisione sul merito.
  • Il rigetto della domanda cautelare non preclude l'esame compiuto della controversia in sede di merito, soprattutto quando la definizione della questione richieda la valutazione della documentazione prodotta e di fatti ancora da verificare.
  • Nelle controversie sulla conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro, l'esito di una richiesta di rateizzazione contributiva presentata dal datore di lavoro all'INPS può costituire un elemento rilevante per la decisione di merito, se pertinente ai requisiti valutati dall'amministrazione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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