Sentenza n. 3244/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Quinta Ter, n. 5722/2024, resa tra le parti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, Sez. V ter, n. 5722/2024, relativa ai provvedimenti del GSE sul recupero di incentivi e sulla spettanza di Titoli di Efficienza Energetica
Esito
Favorevole al resistente (gestore degli incentivi)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società appellante ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, poiché i provvedimenti originariamente impugnati sono stati integralmente superati e sostituiti da nuovi provvedimenti adottati dal GSE nell’ambito di un riesame. I nuovi atti hanno ridefinito in via completa e definitiva la posizione della società, rimodulando il numero dei Titoli di Efficienza Energetica spettanti e riconoscendo il diritto al conseguimento di 204 TEE. L’appellante ha ritenuto tali provvedimenti satisfattivi del proprio interesse e li ha accettati.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l’appello per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il riesame amministrativo e la sostituzione integrale degli atti impugnati, accompagnati dal riconoscimento della posizione sostanziale richiesta nella misura risultante dai nuovi provvedimenti, hanno fatto venir meno l’utilità concreta e attuale della decisione giudiziale. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità del giudizio.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenienza di atti amministrativi sostitutivi e satisfattivi dell’interesse azionato elimina l’interesse concreto e attuale alla decisione e comporta la dichiarazione di improcedibilità.
art. 38 c.p.a.
Richiamato dal giudice tra le disposizioni applicabili al giudizio.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice tra le disposizioni applicabili alla definizione del giudizio.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione sostituisce integralmente gli atti impugnati con nuovi provvedimenti che ridefiniscono definitivamente la posizione del ricorrente e ne soddisfano l’interesse, viene meno l’interesse concreto e attuale alla decisione e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La dichiarazione della parte privata di accettare i nuovi provvedimenti amministrativi e di considerarli satisfattivi costituisce elemento decisivo per accertare il venir meno dell’utilità della prosecuzione del giudizio, quando gli atti sopravvenuti hanno integralmente sostituito quelli impugnati.
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