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Sentenza

Sentenza n. 1475/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania –Napoli, Sezione Prima, 6 marzo 2024, n. 1506.

Giustizia amministrativa202503989

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR Campania n. 1506/2024, relativa al diniego di accreditamento istituzionale per la branca ambulatoriale di neurologia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione e azienda sanitaria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza sostenendo che la Regione Campania non avesse ancora dato piena esecuzione alla sentenza n. 1506/2024, con la quale era stato annullato il precedente diniego di accreditamento e imposto alla Regione di rideterminarsi con un provvedimento espresso e motivato, valutando in concreto il fabbisogno assistenziale regionale e distrettuale, l’offerta esistente e l’attitudine delle strutture pubbliche a soddisfarlo. Nel corso del giudizio la Regione ha riavviato l’istruttoria, chiedendo all’ASL Salerno di verificare il fabbisogno relativo alla branca ambulatoriale di neurologia. Successivamente, con nota del 13 novembre 2025, la Regione ha accertato la compatibilità dell’istanza di accreditamento con la programmazione regionale e ha trasmesso l’istanza all’Organismo tecnicamente accreditante per la verifica tecnica di competenza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Ha ritenuto che la nota regionale del 13 novembre 2025 costituisse già ottemperanza alla sentenza del 2024, poiché aveva effettuato la rivalutazione richiesta e si era conclusa con l’accertamento positivo della compatibilità dell’istanza con la programmazione regionale. La successiva verifica tecnica da parte della UOS OTA, necessaria per il completamento dell’iter volto all’accreditamento, non rientrava nell’oggetto e negli obblighi conformativi della sentenza da eseguire. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza; nel caso concreto il TAR ha verificato l’avvenuta esecuzione dell’obbligo conformativo derivante dalla sentenza precedente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la sopravvenuta adozione di un provvedimento che realizzi l’attività specificamente imposta dal giudicato determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, anche se il procedimento amministrativo complessivo non è ancora integralmente concluso.
  • L’obbligo conformativo derivante dal giudicato deve essere individuato in relazione al contenuto effettivo della sentenza da eseguire: le attività procedimentali ulteriori, non espressamente imposte dal giudicato e rientranti nella prosecuzione ordinaria del procedimento, non possono essere pretese mediante il giudizio di ottemperanza.
  • Quando una sentenza annulla un diniego di accreditamento sanitario fondato su parametri programmatori generali, l’amministrazione ottempera se procede a una nuova valutazione concreta e motivata della compatibilità dell’istanza con la programmazione regionale, secondo i criteri indicati dal giudicato; l’esito favorevole della rivalutazione soddisfa tale specifico obbligo, anche se restano successive verifiche tecniche previste dal procedimento.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamentoGiudizio di ottemperanza
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potere

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