Cassazione Penale, Sentenza n. 41795/2022 del 04/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso impugnava la sentenza della Corte di appello che aveva confermato e in parte riformato la condanna pronunciata in primo grado nei confronti di Preni per: possesso di una falsa carta d'identita' valida per l'espatrio (capo 3, art. 497-bis c.p.), piu' delitti di resistenza a pubblico ufficiale (capo 1, art. 337 c.p.) e lesioni personali aggravate nei confronti di un agente (capo 2, artt. 582 e 585 c.p.). Il ricorrente articolava sei motivi: 1) doglianza sulla giurisdizione e sulla qualifica del reato di falso documento (sostenendo che la falsificazione fosse avvenuta all'estero); 2) censura sulla motivazione relativa alla quantificazione della pena e sul diniego della massima riduzione per le attenuanti generiche; 3) contestazione della pluralita' di reati di resistenza (sosteneva fosse un unico fatto) e mancata verifica del dolo specifico verso ciascun agente; 4) contrasto giurisprudenziale e errata applicazione dell'aggravante di cui all'art. 576, n. 5-bis (lesioni commesse contro pubblico ufficiale); 5) violazione degli artt. 81 e 133 c.p. e mancata applicazione delle attenuanti generiche ai reati satellite ai fini del calcolo degli aumenti in continuazione; 6) illogicita' nella determinazione degli aumenti per continuazione, con disparita' non motivata tra reati satellite (in particolare in relazione alle lesioni riportate dall'agente Marra).
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso nella sua totalita'. In sintesi: il primo motivo e' stato dichiarato inammissibile per genericita' (il ricorrente non ha precisato dove si sia svolta la condotta relativa alla fornitura della foto e non ha confutato il giudizio di merito); il secondo motivo e' stato ritenuto manifestamente infondato (la quantificazione della pena e la motivazione erano adeguate, e il giudice puo' tener conto di condanne successive); il terzo motivo e' infondato (per la resistenza va valutato il dolo specifico e, sulla base del comportamento dell'imputato, i giudici hanno correttamente ritenuto la volonta' di opporsi all'esecuzione); la censura sull'aggravante di cui all'art. 576, n. 5-bis e' stata ritenuta manifestamente infondata (la giurisprudenza della Cassazione ammette l'aggravante anche quando concorre con il reato di resistenza); il quinto motivo e' inammissibile rispetto al capo 2) poiche' le attenuanti generiche erano gia' state applicate in primo grado e gli specifici argomenti di gravame erano generici e non confrontati con la motivazione del giudice; il sesto motivo e' palesemente infondato (la Corte di appello ha adeguatamente motivato la maggiore gravita' e l'aumento di pena per il fatto che ha cagionato maggiori lesioni). Conseguentemente il ricorso e' stato rigettato e il provvedimento impugnato confermato, con condanna del ricorrente alle spese.
Norme richiamate
art. 497-bis cod. pen.
Distinzione tra primo comma (possesso di documento falso per l'espatrio senza concorso nella contraffazione) e secondo comma (possesso con concorso alla contraffazione o detenzione non per uso personale). La Corte richiede che il ricorrente specifichi dove e come si sia svolta la propria condotta quando assume che la contraffazione sia avvenuta all'estero.
art. 8 cod. pen.
Principio di territorialita': il reato si considera commesso nel territorio dello Stato quando l'azione o l'omissione che lo costituisce e/o l'evento sono avvenuti in tutto o in parte nello Stato. Ne consegue che la mera produzione materiale del falso all'estero non esclude la giurisdizione se parte della condotta o l'evento si sono verificati in Italia.
art. 133 cod. pen.
Criteri per la determinazione della pena: la Corte precisa che la motivazione dettata e' piu' dettagliata solo quando la pena base e' pari o superiore alla media edittale; per pene sotto la media e' sufficiente un rinvio generico agli elementi di cui all'art. 133; il giudice puo' considerare anche la condotta successiva al reato.
art. 81 cod. pen.
Regole sulla continuazione e sugli aumenti per reati satellite: la quantificazione degli aumenti richiede motivazione, ma il giudice ha discrezionalita' nel calcolo e nel contemperamento con le attenuanti applicabili.
art. 337 cod. pen.
Delitto di resistenza a pubblico ufficiale: per valutare pluralita' di reati occorre accertare il dolo specifico rispetto a ciascuna condotta offensiva rivolta agli ufficiali; la Corte ha ritenuto sufficiente l'analisi del comportamento concretamente tenuto dall'imputato.
art. 582 e 585 cod. pen.
Norme sulle lesioni personali e sulle aggravazioni: la lesione aggravata e' stata applicata in relazione alle lesioni causate all'agente nel corso della resistenza.
art. 576 primo comma n. 5-bis cod. pen.
Aggravante per i reati commessi contro ufficiali o agenti di polizia nell'adempimento delle funzioni: la Corte ha confermato che tale aggravante non e' assorbita dal reato di resistenza e puo' essere applicata anche quando concorre con esso.
art. 62-bis cod. pen.
Circostanze attenuanti generiche: la loro applicazione deve essere sorretta da argomentazione e deduzioni specifiche; in sede di cassazione motivi generici o non confrontati con le valutazioni di merito risultano inammissibili.
Massime di principio
- Per contestare la giurisdizione su reati con componenti svoltesi all'estero (es. false identita') e' necessario specificare in modo chiaro e documentato quale parte della condotta o dell'evento si e' svolta in Italia: affermazioni generiche sono inammissibili.
- Nella determinazione della pena, se la pena base e' inferiore alla media edittale la motivazione puo' essere piu' sintetica; se e' pari o superiore alla media il giudice deve motivare puntualmente con riferimento ai criteri dell'art. 133 c.p.
- La pluralita' di persone offese non determina automaticamente pluralita' di reati: occorre accertare il dolo specifico volto a ostacolare l'azione di ciascun pubblico ufficiale; la valutazione e' sulla base del comportamento concreto.
- L'aggravante prevista dall'art. 576 n. 5-bis puo' operare anche quando il reato di lesioni concorre con quello di resistenza a pubblico ufficiale: il suo disvalore non e' necessariamente assorbito dalla resistenza.
- Le circostanze attenuanti generiche devono essere dedotte e motivate con precisione gia' nei gradi di merito; in Cassazione i motivi generici che non confrontano le valutazioni del giudice di merito sono frequentemente dichiarati inammissibili.
- Per gli aumenti di pena in continuazione il giudice deve motivare le differenze di trattamento tra reati satellite; motivazioni basate sulla maggiore offensivita' (es. lesioni piu gravi) sono ritenute legittime.
- In sede di Cassazione la forma e la specificita' dei motivi sono fondamentali: censure indeterminate o non parametrate alla motivazione del giudice di merito portano all'inammissibilita' o al rigetto del ricorso.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 4 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41582/2022 del 04/11/2022
- Sentenza penale · 4 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41583/2022 del 04/11/2022
- Sentenza penale · 4 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41584/2022 del 04/11/2022
- Sentenza penale · 4 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41585/2022 del 04/11/2022
- Sentenza penale · 4 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41586/2022 del 04/11/2022
- Sentenza penale · 4 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41587/2022 del 04/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →