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Sentenza

Sentenza n. 1789/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento “- del provvedimento -OMISSIS- del -OMISSIS-, con il quale lo Sportello Unico per l’Immigrazione ha revocato il nulla osta al lavoro subordinato rilasciato in favore del ricorrente; - di ogni altro atto e/o provvedimento, antecedente o successivo, presupposto o consequenziale, anche non conosciuto dal ricorrente, comunque connesso a quello impugnato”;

Giustizia amministrativa202502938

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato al ricorrente da parte dello Sportello Unico per l’Immigrazione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato, fondata sulla mancata produzione, durante il procedimento, della dichiarazione di ospitalità e della certificazione di residenza o stato di famiglia dell’ospitante. In sede cautelare il TAR aveva ordinato all’Amministrazione di riaprire il procedimento, nel contraddittorio con l’interessato, valutando la documentazione prodotta in giudizio e concludendo con un nuovo provvedimento adeguatamente motivato. La Prefettura ha riferito di avere riaperto il procedimento e di averlo concluso con un nuovo provvedimento di rigetto dell’istanza di conversione del permesso di soggiorno per motivi di studio in permesso per lavoro subordinato, fondato su un motivo diverso: la mancata dimostrazione dell’effettiva sussistenza di un rapporto di lavoro. Tale ricostruzione non è stata contestata dal ricorrente, che non ha depositato difese in vista dell’udienza pubblica.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Il provvedimento originariamente impugnato è stato sostituito dal nuovo provvedimento adottato dalla Prefettura all’esito della riapertura del procedimento, del contraddittorio con l’interessato e di una rinnovata istruttoria e valutazione dell’istanza. Non permane quindi un interesse attuale alla decisione sull’originaria revoca del nulla osta. Il nuovo provvedimento, fondato su una motivazione diversa, potrà essere eventualmente contestato con un autonomo ricorso. Le spese di lite sono state compensate in ragione dell’esito in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    Consente di dichiarare improcedibile il ricorso quando, per effetto della sostituzione dell’atto impugnato con un nuovo provvedimento adottato all’esito della rinnovazione dell’istruttoria, non permane un interesse attuale alla decisione.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    possibili profili di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    Il giudice può rilevare d’ufficio una possibile causa di improcedibilità, sottoponendola al contraddittorio delle parti in udienza.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per l’oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione sostituisce il provvedimento impugnato con un nuovo atto adottato all’esito della riapertura del procedimento, del contraddittorio e di una rinnovata istruttoria e valutazione, il ricorso contro l’atto originario diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Il nuovo provvedimento amministrativo, anche quando riguarda la medesima istanza ma si fonda su una motivazione diversa da quella dell’atto originariamente impugnato, deve essere contestato mediante autonomo ricorso e non può essere scrutinato nel giudizio instaurato contro il precedente atto.
  • La sopravvenuta sostituzione dell’atto impugnato fa venir meno l’interesse attuale alla decisione sull’originario provvedimento, senza che il giudice possa estendere d’ufficio l’oggetto del giudizio al nuovo atto.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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