Sentenza n. 1077/2026 - Brescia, Sezione 2
per l’annullamento del silenzio serbato dalla Provincia di Brescia sulla istanza in data 21 gennaio 2025 relativa alla acquisizione ex art. 42 bis DPR n. 327/2001 o alla restituzione in pristino del terreno di proprietà della ricorrente in Capriano del Colle (BS) mappale n. 14 (ora n. 96) fg. 10 occupato da opere stradali; e in ogni caso per la condanna della Provincia di Brescia alla restituzione in pristino del predetto terreno, o in alternativa alla acquisizione sanante.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio serbato dalla Provincia di Brescia sull’istanza di attivazione del procedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 o di restituzione del terreno occupato da opere stradali
Esito
La controversia
La società proprietaria ha agito avverso il silenzio della Provincia di Brescia sull’istanza del 21 gennaio 2025, con la quale aveva chiesto l’attivazione del procedimento previsto dall’art. 42-bis d.P.R. 327/2001 relativamente a un terreno di sua proprietà, sito in Capriano del Colle e occupato da opere stradali, oppure la restituzione in pristino del bene. In giudizio era stata inoltre formulata la domanda di condanna della Provincia alla restituzione del terreno o, in alternativa, alla sua acquisizione sanante.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la sopravvenuta cessazione della materia del contendere, rilevando che le parti avevano depositato un accordo transattivo idoneo a realizzare in via bonaria l’interesse perseguito dalla ricorrente con il giudizio. Il giudice ha affermato che la cessazione della materia del contendere presuppone il pieno soddisfacimento della pretesa azionata e il conseguimento del bene della vita cui il ricorrente aspirava; la stessa conseguenza si verifica quando un accordo bonario, coerente con le domande proposte, realizza transattivamente tale interesse. Le spese sono state compensate in ragione della richiesta congiunta delle parti.
Norme richiamate
art. 42-bis d.P.R. 327/2001
La disposizione è richiamata quale base normativa del procedimento di acquisizione sanante richiesto dalla proprietaria per il terreno occupato da opere stradali.
art. 34, comma 5, c.p.a.
La disposizione è richiamata quale fondamento della pronuncia di cessazione della materia del contendere quando, per fatto dell’amministrazione o per un accordo bonario coerente con la pretesa azionata, il ricorrente consegue il bene della vita perseguito e viene meno l’utilità della prosecuzione del giudizio.
Massime di principio
- La cessazione della materia del contendere richiede il pieno soddisfacimento della pretesa azionata e il conseguimento del bene della vita cui il ricorrente aspira, con conseguente oggettivo venir meno dell’utilità della prosecuzione del processo.
- La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata anche quando un accordo bonario o transattivo, coerente con le domande giudiziali, realizzi in via negoziale l’interesse che il ricorrente intendeva ottenere mediante il giudizio.
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