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Sentenza

Sentenza n. 574/2026 - Genova, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di La Spezia, Sezione Lavoro, 16.10.2024, n. 357.

Giustizia amministrativa202600212

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di La Spezia, Sezione Lavoro, 16 ottobre 2024, n. 357, relativa all'attribuzione della carta del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti scolastiche)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno agito per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di La Spezia, Sezione Lavoro, 16 ottobre 2024, n. 357, con la quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito era stato condannato ad assegnare a ciascuna la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di euro 500,00 per ogni anno scolastico riconosciuto, oltre interessi o rivalutazione monetaria se maggiore. Alla prima ricorrente erano state riconosciute le annualità 2019/20 e 2020/21; alle altre due l'annualità 2023/24. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Le ricorrenti hanno dedotto l'inottemperanza dell'amministrazione, anche dopo il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall'art. 14 del D.L. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione al giudicato entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza, mediante l'emissione della carta del docente intestata alle ricorrenti e l'accredito delle somme corrispondenti alle annualità riconosciute. In caso di ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di trenta giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 D.L. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso inutile del termine dilatorio costituisce presupposto per ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione non esegue spontaneamente un titolo esecutivo giudiziale e, dalla notificazione del titolo, è decorso inutilmente il termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall'art. 14 del D.L. n. 669/1996, il giudice amministrativo può accogliere l'azione di ottemperanza e ordinare l'esecuzione del giudicato entro un termine assegnato.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'ordine di esecuzione può imporre all'amministrazione l'adozione degli atti e delle operazioni concretamente necessari a dare integrale attuazione al comando giudiziale, compreso l'accredito delle somme riconosciute dal titolo.
  • La persistente inottemperanza dell'amministrazione giustifica la nomina di un commissario ad acta, al quale può essere assegnato un termine successivo per provvedere in sostituzione dell'amministrazione inadempiente.
  • Le spese del giudizio di ottemperanza seguono la soccombenza dell'amministrazione rimasta inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuolaSpese di lite
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaTermini del procedimentoEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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