Sentenza del 21/05/2018 n. 2308 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Agevolazioni prima casa - Fusione di immobili - Spettanza - Avviso di liquidazione - Termine triennale - Decorrenza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'Agenzia delle Entrate aveva contestato la spettanza dell'agevolazione prima casa, presumibilmente perché il contribuente era già titolare di due immobili e la fusione catastale con l'appartamento preesistente non era ancora stata perfezionata al momento dell'accertamento. Il contribuente sosteneva invece che l'acquisto fosse agevolabile in ragione della richiesta espressa nel rogito, della destinazione dell'immobile alla fusione con quello adiacente e della successiva rettifica dei dati catastali, da cui risultava un'unica unità immobiliare con caratteristiche non di lusso.
La decisione
È stato riconosciuto il diritto all'agevolazione prima casa. La titolarità di due immobili non esclude automaticamente il beneficio quando l'immobile acquistato è destinato a essere fuso con quello adiacente e la fusione dà luogo a un'unica abitazione non di lusso. L'Agenzia delle Entrate non può emettere l'avviso di liquidazione prima della scadenza del termine triennale concesso per realizzare la fusione; la verifica della condizione deve quindi avvenire dopo tale termine.
Norme richiamate
Disciplina dell'agevolazione prima casa
Il beneficio può spettare anche a chi possiede già altri immobili, quando l'acquisto è funzionale alla fusione con l'abitazione contigua e il risultato finale presenta i requisiti richiesti per l'agevolazione.
Nota II-bis dell'art. 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al D.P.R. n. 131/1986
La verifica dei requisiti deve considerare la concreta destinazione dell'immobile e la possibilità di procedere alla fusione entro il termine previsto; la mera proprietà pregressa di altri immobili non è decisiva se questi non impediscono la realizzazione dell'unica abitazione agevolabile.
Termine triennale per la realizzazione della fusione
L'Amministrazione deve attendere la scadenza del termine triennale entro il quale il contribuente può completare la fusione catastale prima di contestare definitivamente la spettanza dell'agevolazione mediante avviso di liquidazione.
Massime di principio
- Quando l'acquisto è finalizzato alla fusione con un immobile contiguo, la situazione deve essere valutata in relazione all'esito complessivo dell'operazione e non soltanto alla situazione catastale esistente il giorno del rogito.
- La richiesta dell'agevolazione deve risultare dall'atto di acquisto e l'intenzione di procedere alla fusione deve essere concreta, documentabile e realizzata entro il termine previsto.
- Il possesso di altri immobili non comporta automaticamente la perdita del beneficio se l'operazione porta alla formazione di un'unica abitazione con caratteristiche non di lusso e compatibile con i requisiti prima casa.
- L'Amministrazione non dovrebbe procedere al recupero delle imposte prima che sia decorso il termine concesso per adempiere alla condizione della fusione; un controllo anticipato può risultare illegittimo.
- È opportuno conservare il rogito, la documentazione tecnica relativa alla contiguità degli immobili, le pratiche edilizie e catastali e la prova della successiva fusione.
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