Sentenza del 29/01/2018 n. 378 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Catasto - Classamento di immobile a destinazione ordinaria - Abitazione di tipo signorile - Zona residenziale di prestigio - Procedura docfa - Assolvimento dell'obbligo di motivazione - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha contestato l'attribuzione all'immobile della categoria catastale A/1, corrispondente alle abitazioni di tipo signorile, nonché della maggiore rendita catastale determinata nell'ambito della procedura DOCFA. La censura riguardava anche l'insufficiente motivazione dell'avviso di accertamento catastale, ritenuto non adeguatamente giustificato rispetto ai dati dichiarati dal contribuente.
La decisione
La contestazione è stata respinta. È stato ritenuto legittimo il classamento in categoria A/1 anche indipendentemente dalla superficie dell'immobile, quando risultino rilevanti il pregio della zona residenziale, il contesto urbano, le caratteristiche costruttive e architettoniche e le dotazioni tecnologiche dell'edificio. Nell'ambito della procedura DOCFA l'ufficio può attribuire una rendita maggiore sulla base di una diversa valutazione tecnica del valore economico dell'immobile, purché non ignori i dati oggettivi indicati nella dichiarazione. L'avviso è stato considerato adeguatamente motivato perché riportava i dati oggettivi e la classe catastale, elementi conosciuti o facilmente conoscibili dal contribuente.
Norme richiamate
Categoria catastale A/1 - abitazioni di tipo signorile
abitazione di tipo signorile
L'inquadramento in A/1 può dipendere non solo dalla superficie, ma anche dal pregio della zona, dal contesto urbano e dalle caratteristiche costruttive, architettoniche e tecnologiche dell'immobile.
Procedura DOCFA
L'ufficio può determinare una rendita superiore rispetto a quella proposta dal contribuente sulla base di una diversa valutazione tecnica del valore economico del bene, senza discostarsi dai dati oggettivi dichiarati.
Obbligo di motivazione dell'avviso di accertamento catastale
La motivazione è sufficiente quando consente al contribuente di comprendere le ragioni del classamento, attraverso l'indicazione dei dati oggettivi dell'immobile e della classe attribuita, purché tali elementi siano conosciuti o facilmente conoscibili.
Massime di principio
- Un immobile può essere classificato in A/1 anche se non ha una superficie eccezionale, quando il pregio della zona e le caratteristiche qualitative dell'edificio ne evidenziano la natura signorile.
- Nel procedimento DOCFA l'ufficio può correggere al rialzo la rendita proposta dal contribuente mediante una diversa valutazione tecnica, senza dover necessariamente contestare ogni singolo dato dichiarato.
- Per valutare la legittimità del classamento occorre considerare il complesso degli elementi oggettivi dell'immobile e del suo contesto urbano, non un solo parametro isolato.
- Un avviso catastale non è necessariamente carente di motivazione se non espone un'analisi estremamente dettagliata, purché indichi gli elementi essenziali che permettono al contribuente di capire il nuovo classamento e di difendersi.
- La contestazione può avere maggiori possibilità di successo quando l'avviso omette del tutto i dati oggettivi, la classe attribuita o le ragioni tecniche che giustificano la maggiore rendita.
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