Sentenza del 29/07/2016 n. 15851 - Corte di Cassazione
ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - POTERI DEGLI UFFICI DELLE IMPOSTE - ACCESSI, ISPEZIONI E VERIFICHE - Partecipazione alla verifica del contribuente - Mancanza di contestazioni - Sostanziale accettazione delle operazioni e dei loro risultati - Equivalenza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate impugnava le sentenze della C.T.R. Sicilia che avevano ridotto l'accertamento relativo all'anno 1999. In particolare, contestava la valutazione di non rappresentatività del campione di prodotti utilizzato per determinare la percentuale media di ricarico, sostenendo che il campione era stato individuato in contraddittorio con la contribuente e senza contestazioni. Contestava inoltre l'annullamento del recupero di costi per manutenzione, tinteggiatura e prestazioni rese dal socio, rilevando che spettava al contribuente provare l'inerenza, l'effettività e la congruità dei costi dedotti. Nei ricorsi relativi ai soci contestava anche la motivazione per relationem delle sentenze.
La decisione
La Corte di cassazione ha riunito i ricorsi, ha rigettato il motivo preliminare relativo alla motivazione per relationem e ha accolto i motivi riguardanti il valore della partecipazione del contribuente alle operazioni di verifica e la ripartizione dell'onere della prova sui costi deducibili. Ha affermato che la partecipazione alle verifiche senza contestazioni equivale sostanzialmente ad accettazione delle operazioni e dei relativi risultati, anche senza un'approvazione espressa. Ha inoltre stabilito che spetta al contribuente dimostrare l'inerenza, l'effettività e la congruità dei costi dedotti. Le sentenze impugnate sono state cassate con rinvio alla C.T.R. Sicilia, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese.
Norme richiamate
Articoli 2730, 2733 e 2735 del codice civile
Richiamati dall'Agenzia per sostenere che la partecipazione del contribuente alle operazioni di verifica e la sottoscrizione del verbale senza contestazioni potessero assumere valore confessorio circa la rappresentatività del campione.
Articolo 360, comma 1, numeri 3 e 5, codice di procedura civile
Disciplina i motivi del ricorso per cassazione fondati sulla violazione o falsa applicazione della legge e sull'insufficiente o contraddittoria motivazione.
Articolo 2697 del codice civile
Stabilisce la regola generale sull'onere della prova. In materia di costi deducibili, la Corte lo interpreta nel senso che spetta al contribuente provare i presupposti della deduzione, inclusi inerenza, effettività e congruità.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597, articolo 56
Richiamato in materia di determinazione del reddito d'impresa e deducibilità dei costi; la Corte ribadisce che il contribuente deve dimostrare i presupposti degli oneri deducibili.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 598, articolo 21
Richiamato quale disciplina applicabile alla determinazione del reddito d'impresa e alla deducibilità dei costi, secondo il principio per cui la prova grava sul contribuente.
Articolo 110 del T.U.I.R.
Richiamato in relazione alla corretta determinazione dei componenti del reddito d'impresa e alla verifica della congruità e inerenza dei costi.
Articolo 5 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (T.U.I.R.)
Prevede l'imputazione per trasparenza dei redditi delle società di persone ai soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione, fondando il litisconsorzio necessario tra società e soci.
Articolo 17, comma 1, e articolo 44 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446
Richiamati per evidenziare la natura dell'IRAP e la sua connessione con l'accertamento riguardante la società e i soci.
Articolo 111 della Costituzione
Richiamato in tema di ragionevole durata del processo e di possibilità di riunire in cassazione controversie sostanzialmente unitarie, evitando formalità processuali prive di utilità concreta.
Massime di principio
- Durante una verifica fiscale, la partecipazione del contribuente alle operazioni e la mancata contestazione immediata degli elementi materiali rilevati possono essere interpretate come sostanziale accettazione delle operazioni e dei risultati. Eventuali dissensi dovrebbero essere fatti inserire subito nel verbale o comunicati immediatamente per iscritto.
- La mancata contestazione non equivale necessariamente ad ammissione di valutazioni tecniche o giuridiche, ma assume particolare rilievo per i fatti materiali direttamente verificati in contraddittorio.
- Quando l'accertamento determina maggiori ricavi sulla base di un campione, la rappresentatività del campione deve essere valutata anche in base alla sua composizione, al valore economico e alla frequenza di rotazione dei prodotti, non solo in base alla percentuale quantitativa.
- Per dedurre costi dal reddito d'impresa, il contribuente deve provare documentalmente effettività, inerenza, diretta riferibilità all'attività e congruità della spesa; non è sufficiente sostenere che l'amministrazione non abbia dimostrato la non inerenza o la fittizietà.
- Negli accertamenti riguardanti società di persone e soci, l'unitarietà dell'accertamento e l'imputazione per trasparenza dei redditi possono imporre la partecipazione congiunta di società e soci nel processo, soprattutto quando le pretese tributarie si fondano sui medesimi elementi.
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