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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 16287/2022 del 19/05/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La ricorrente ha depositato rinuncia al ricorso per cassazione; la resistente ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio ai sensi degli artt. 306, 390 e 391 c.p.c., compensando le spese. Nessuna pronuncia sul merito delle questioni fiscali dedotte.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'avviso di accertamento relativo al recupero a tassazione di maggiori imposte IMU emesso da Velletri Servizi s.p.a.; il contribuente contestava la carenza di motivazione dell'atto, la mancata indicazione dei valori e l'impossibilità per la resistente di determinare il valore dei beni. Procedimento passato per CTP e CTR, cui è seguito ricorso per cassazione affidato a sei motivi.

Norme richiamate

  • art. 306 c.p.c.

    La norma è stata richiamata come fondamento per la declaratoria di estinzione del processo a seguito della rinuncia della parte ricorrente.

  • art. 390 c.p.c.

    Richiamata in combinato disposizione per l'estinzione del giudizio; utilizzata insieme alle altre norme processuali indicate per gestire l'effetto della rinuncia.

  • art. 391 c.p.c.

    Richiamata per le regole procedurali applicabili all'estinzione del processo; la Corte ha disposto la compensazione delle spese in esito alla declaratoria di estinzione.

Massime di principio

  • La rinuncia del ricorrente al gravame in Cassazione, se accettata dalla controparte, determina l'estinzione del processo senza decisione sul merito.
  • L'estinzione per rinuncia preclude ulteriori pronunce sulle questioni di merito già dedotte; chi rinuncia perde la possibilità di ottenere una decisione favorevole sul caso.
  • In caso di estinzione per rinuncia il giudice può compensare le spese di lite; la compensa zione è tipica quando non resta controversia sostanziale da decidere o vi è accordo tra le parti.
  • Chi resiste può decidere di accettare la rinuncia quando preferisce l'estinzione del processo (senza rischi di soccombenza definitiva sul merito); se invece vuole ottenere una pronuncia potrà non accettare e chiedere la trattazione del merito.
  • Prima di rinunciare a un ricorso è opportuno valutare il rapporto costi/benefici, le alternative (es. transazione) e la perdita di eventuali questioni di diritto che si intenderebbe far accertare in giudizio.

Testo integrale

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