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Sentenza

Sentenza n. 1561/2026 - Torino, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600505

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o tardiva esecuzione della sentenza del Tribunale di Torino che aveva condannato il Ministero ad attribuire la Carta Docente per l’anno scolastico 2024/2025

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi dell’art. 114 c.p.a. per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Torino, sezione lavoro, che aveva riconosciuto il suo diritto all’attribuzione della Carta Docente relativa all’anno scolastico 2024/2025, oltre agli accessori dovuti. Dopo il deposito del ricorso, il Ministero ha provveduto al pagamento. Il ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, con applicazione della soccombenza virtuale ai fini delle spese, poiché l’adempimento era intervenuto solo successivamente all’instaurazione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, prendendo atto dell’intervenuto pagamento e della conseguente soddisfazione della pretesa azionata. Ha tuttavia posto le spese di lite a carico del Ministero, applicando il criterio della soccombenza virtuale, in ragione dell’accertata inerzia dell’amministrazione nell’eseguire tempestivamente il giudicato civile. Le spese sono state liquidate in 400 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario. Il Collegio ha inoltre disposto la trasmissione della pronuncia alla Procura regionale della Corte dei conti del Lazio, rilevando che l’inerzia ministeriale si inserisce in un contesto seriale di mancata esecuzione di decisioni giudiziarie relative alla Carta Docente e ad altri istituti lavoristici, con possibile maturazione di interessi, penalità e ulteriori spese a carico dell’Erario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, promosso per ottenere l’esecuzione del giudicato; il TAR lo ha richiamato quale base processuale del ricorso.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Prevede la Carta Docente, il cui riconoscimento per l’anno scolastico 2024/2025 era stato disposto dalla sentenza civile oggetto di ottemperanza.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    Richiamato nella sentenza civile per la corresponsione degli interessi legali o della rivalutazione monetaria dalla maturazione del diritto all’accredito fino alla concreta attribuzione.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione adempie al giudicato dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, la domanda può essere dichiarata improcedibile per cessazione della materia del contendere, se la pretesa del ricorrente è stata integralmente soddisfatta.
  • L’adempimento sopravvenuto dell’amministrazione non esclude la condanna alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, quando l’inerzia dell’amministrazione abbia reso necessario il ricorso per ottemperanza.
  • La reiterata mancata esecuzione di giudicati da parte di un’amministrazione, con conseguente maturazione di interessi, penalità e spese a carico dell’Erario, può giustificare la trasmissione della pronuncia alla Procura della Corte dei conti per le valutazioni di competenza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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