Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8930/2025 del 04/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. per errore di fatto. Si lamenta che la Corte di cassazione non abbia risposto alla censura relativa alla sussistenza dell'aggravante di cui all'art. 416-bis.1 c.p. (nella forma soggettiva dell'agevolazione mafiosa), avendo ritenuto che tale questione non fosse stata sollevata in sede di appello. Il ricorrente sostiene invece che nel motivo di gravame erano dedotte critiche sia sulla declinazione oggettiva (avvalimento del metodo mafioso) sia su quella soggettiva (finalità di agevolazione mafiosa) dell'aggravante.

La decisione

Il Tribunale del riesame ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. La Corte ha ritenuto che non sussista errore rilevante ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p. perché: 1) il motivo di appello non risultava sufficientemente specifico e articolato da imporre una risposta distinta sulla declinazione soggettiva dell'aggravante; 2) le censure proposte risultavano implicitamente assorbite o trattate nella disamina dedicata ad altri coimputati; 3) l'aggravante era contestata in forma alternativa (metodo mafioso ovvero agevolazione), rendendo irrilevante l'insussistenza di una sola delle due ipotesi. Di conseguenza il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 629 cod. pen.

    Norma di riferimento per il delitto di estorsione; la sentenza di merito ha confermato la condanna per estorsione aggravata in concorso.

  • art. 628 cod. pen.

    Riferimento alle aggravanti previste per il reato di estorsione; richiamata in combinato con l'art. 629 per la configurazione dell'illecito.

  • art. 416-bis.1 cod. pen.

    Prevede l'aggravante connessa all'uso del metodo mafioso e all'agevolazione dell'attività di associazioni mafiose; la Corte ha esaminato la questione ritenendo che l'aggravante fosse stata contestata in forma alternativa e che, in ogni caso, le censure relative fossero state implicitamente valutate o non sufficientemente specifiche.

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Dispositivo che consente il ricorso straordinario per presunto errore di fatto; la Corte ha applicato i criteri di ammissibilità previsti (specificità del motivo, rilevanza decisiva dell'omesso esame) e ha ritenuto che non sussistesse errore rilevante.

Massime di principio

  • Perché l'omessa pronuncia su una censura costituisca errore rilevante ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p. il motivo deve essere sufficientemente specifico e dimostrare che l'omesso esame avrebbe determinato necessariamente una decisione diversa.
  • Una questione può essere considerata implicitamente valutata se la sentenza affronta la stessa problematica nell'ambito della trattazione della posizione di altri coimputati con doglianze analoghe.
  • Se un'aggravante è contestata in forme alternative (es. avvalimento del metodo mafioso ovvero agevolazione mafiosa), l'eventuale omissione di pronuncia su una delle due declinazioni può risultare irrilevante quando l'altra declinazione sia stata adeguatamente valutata e confermata.
  • Il gravame va formulato con chiarezza e precisione: motivi criptici o poco articolati rischiano l'inammissibilità per genericità e non attivano la tutela prevista dall'art. 625-bis.
  • L'onere probatorio sul ricorrente straordinario include la dimostrazione che la doglianza non esaminata fosse decisiva per l'esito del giudizio; senza tale dimostrazione il ricorso è destinato a essere dichiarato inammissibile.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.