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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37683/2022 del 05/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha dichiarato la nullità del provvedimento adottato in udienza per mancata assistenza del difensore di fiducia (ai sensi dell'art. 178, comma 1, lett. c), c.p.p.), ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Bologna.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente denunciava la nullità del provvedimento impugnato per violazione del diritto di difesa, avendo l'udienza fissata alle ore 14:00 del 18 maggio/giugno 2020 (provvedimento presidenziale del 14/04/2020) di fatto avuto inizio oltre due ore prima, con assenza del difensore di fiducia che non era stato avvisato dell'anticipazione. Non risultava consenso o rinuncia del difensore di fiducia e la nomina del difensore d'ufficio (ex art. 97, comma 4, c.p.p.) non ha sanato il difetto di assistenza.

Norme richiamate

  • art. 178, comma 1, lett. c), Codice di procedura penale

    L'assenza del difensore di fiducia che determina un difetto di assistenza in udienza integra una nullità assoluta del provvedimento emesso in tale udienza.

  • art. 97, comma 4, Codice di procedura penale

    La nomina del difensore d'ufficio non è idonea a sanare il difetto di assistenza se l'imputato non ha potuto essere assistito dal difensore di fiducia presente all'ora prefissata; non supplisce al vizio derivante dall'anticipazione ingiustificata dell'udienza.

  • Giurisprudenza: Cass. Sez. 3, n. 51578 del 02/03/2017 (Scremim)

    «l'anticipazione dell'udienza rispetto all'ora prefissata integra una nullità assoluta, in quanto, impedendo l'intervento dell'imputato e l'esercizio del diritto di difesa, equivale ad omessa citazione»

    Principio richiamato come precedente secondo cui l'anticipazione dell'udienza rispetto all'orario fissato determina nullità assoluta per violazione del diritto di difesa.

Massime di principio

  • L'anticipazione dell'udienza rispetto all'orario fissato e senza tempestiva informazione al difensore di fiducia può integrare nullità assoluta del provvedimento adottato in quella udienza.
  • La nomina di un difensore d'ufficio, successiva all'anticipazione e alla mancata presenza del difensore di fiducia, generalmente non sana il difetto di assistenza e non valida l'atto impugnato.
  • In presenza di tale nullità la Cassazione annulla la sentenza impugnata e rinvia per un nuovo giudizio, spesso ad altra sezione della Corte territoriale.
  • Per evitare rischi processuali è necessario assicurare la regolare comunicazione dell'ora dell'udienza al difensore di fiducia (anche quando le notifiche avvengono via PEC) e rispettare l'orario prefissato.
  • In casi analoghi il mezzo più efficace è impugnare la sentenza per nullità per vizio procedurale relativo all'assistenza tecnica: la giurisprudenza di legittimità è consolidata su questo profilo.

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