Sentenza n. 603/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia del provvedimento prot. NA4706971494 emesso dalla Prefettura UTG di Napoli – Sportello Unico dell'Immigrazione il 14.7.2022, notificato a mezzo PEC in data 18.7.2022, avente ad oggetto il rigetto dell'istanza di emersione NA4706971494.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: rigetto dell’istanza di emersione del lavoro irregolare per incapienza reddituale del datore di lavoro
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento prefettizio di rigetto dell’istanza di emersione del lavoro irregolare, motivato dall’insufficienza della capacità reddituale del datore di lavoro. Nelle more del giudizio, la Prefettura ha promosso il riesame della posizione mediante l’esercizio dell’autotutela decisoria, con ripristino del procedimento amministrativo e acquisizione dei pareri dell’Ispettorato territoriale del lavoro e della Questura. A seguito di tale sviluppo, il ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che il provvedimento impugnato era stato superato dal successivo sviluppo dell’azione amministrativa e che la stessa parte ricorrente aveva confermato il venir meno dell’interesse alla decisione. Non è stata esaminata la legittimità del rigetto originario. Le spese sono state integralmente compensate, in considerazione della definizione in rito e delle peculiarità della vicenda.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Consente la definizione del giudizio in rito nei casi di improcedibilità, tra cui la sopravvenuta carenza di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nel quadro delle disposizioni applicabili alla definizione del giudizio.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Ha disciplinato lo svolgimento da remoto dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.
Massime di principio
- Il ricorso avverso un provvedimento amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, il provvedimento impugnato è superato dal successivo sviluppo dell’azione amministrativa e il ricorrente conferma il venir meno dell’interesse alla decisione.
- Il riesame della posizione del privato mediante autotutela decisoria e il ripristino del procedimento amministrativo possono determinare il superamento del provvedimento originariamente impugnato, rendendo improcedibile il ricorso per annullamento quando non residui un interesse concreto e attuale alla pronuncia.
- La sopravvenuta carenza di interesse comporta la definizione in rito senza esame dei vizi dedotti contro il provvedimento originario.
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