Sentenza del 14/06/2017 n. 3419 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Notificazioni - Soggetto contribuente - Avvenuto trasferimento residenza - Rileva - Concessionario riscossione - Attualità residenza anagrafica - Omessa verifica - Precedente residenza anagrafica - Notifica cartella pagamento - Ritiro portiere stabile - Non rileva - Notifica soggetto estraneo - Sussiste - Notifica luogo estraneo - Sussiste - Preavviso fermo amministrativo - Illegittimità gravame - Consegue
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è stato accolto. Le notifiche delle cartelle sono state ritenute irrituali perché effettuate presso una precedente residenza, in un luogo estraneo al contribuente e mediante consegna al portiere, anch'egli soggetto estraneo. L'omessa verifica dell'attuale residenza anagrafica da parte del Concessionario ha determinato l'illegittimità del preavviso di fermo amministrativo, che è stato quindi annullato.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il contribuente ha contestato la validità delle notifiche delle cartelle di pagamento, eseguite presso la precedente residenza anagrafica e consegnate al portiere dello stabile, nonostante il trasferimento della residenza. Il Concessionario avrebbe omesso di verificare l'attuale residenza anagrafica del destinatario, effettuando così la notifica in un luogo non più riferibile al contribuente e a un soggetto estraneo. Di conseguenza, è stata contestata anche la legittimità del preavviso di fermo amministrativo fondato su tali notifiche.
Norme richiamate
Art. 38 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600
La disposizione è richiamata nel contesto degli obblighi e delle modalità di notificazione degli atti tributari, che devono essere eseguite presso un indirizzo riferibile al destinatario secondo le risultanze anagrafiche rilevanti.
Art. 22 del D.L. 22 maggio 2010, n. 78
La norma è indicata tra i riferimenti normativi della decisione, in relazione alla disciplina degli atti della riscossione e delle relative notificazioni.
Art. 2697 del Codice civile
La parte che intende fondare una pretesa o difendere la validità dell'atto deve provare i fatti costitutivi della propria posizione; nel caso concreto, rileva l'esigenza di dimostrare la regolarità della notifica.
Massime di principio
- Prima di notificare una cartella o un atto della riscossione, il notificante deve verificare l'attuale residenza anagrafica del destinatario, quando tale informazione è necessaria per individuare il luogo corretto della notifica.
- La consegna dell'atto al portiere non rende automaticamente valida la notifica: è necessario che l'edificio e l'indirizzo siano ancora riferibili alla residenza o al domicilio del destinatario.
- La notifica presso una precedente residenza, se il destinatario vi ha trasferito ufficialmente la residenza e il notificante non ha effettuato le verifiche dovute, può essere considerata eseguita in luogo estraneo e quindi irrituale.
- Se il preavviso di fermo amministrativo si fonda su cartelle non validamente notificate, anche il fermo può essere annullato per illegittimità derivata.
- In casi analoghi è importante documentare la data del trasferimento di residenza, le risultanze anagrafiche e le modalità concrete della notifica, verificando la relata e il soggetto che ha ricevuto l'atto.
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