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Ordinanza

Ordinanza n. 117/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia del decreto di rigetto del Ministero dell’Istruzione e Merito a firma del Direttore Generale DGOSV prot. n.0050761 registro ufficiale m pi.AOODGOSV del 10 ottobre 2025

Giustizia amministrativa202513721

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di rigetto del riconoscimento del titolo di formazione sul sostegno

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito che ha rigettato la domanda di riconoscimento del titolo, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità dedotti contro il diniego. In sede cautelare il ricorrente ha chiesto la sospensione dell'efficacia del provvedimento.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ritenendo insussistente il periculum in mora. In particolare, non è stato dimostrato un pregiudizio grave e irreparabile derivante dal diniego di riconoscimento del titolo, poiché il ricorrente non risultava titolare di un contratto di insegnamento sul sostegno. Esclusa la sussistenza del periculum, il Collegio ha ritenuto superfluo esaminare il fumus boni iuris. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della tipologia delle questioni trattate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare, con particolare riguardo alla necessità di un pregiudizio grave e irreparabile.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di un diniego amministrativo richiede la prova di un pregiudizio grave e irreparabile; in mancanza del periculum in mora, il giudice può respingere la domanda senza esaminare il fumus boni iuris.
  • Il diniego di riconoscimento di un titolo non determina, di per sé, un pregiudizio cautelare grave e irreparabile quando il ricorrente non dimostri di essere titolare di un rapporto o incarico concreto la cui prosecuzione dipenda dal riconoscimento.

Come è indicizzato

MaterieScuolaTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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