Ordinanza n. 54/2026 - Lecce, Sezione 3
per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del decreto del Questore della Provincia di Lecce n. -OMISSIS- del 23.5.2025, notificato in data 28.11.2025, con cui è stato disposto il rigetto dell'aggiornamento e la contestuale revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di -OMISSIS-, nonché il rifiuto di rinnovo del permesso di soggiorno in favore della figlia minore -OMISSIS-, nonché, ove occorra, avverso tutti gli atti presupposti, o comunque ad esso connessi e consequenziali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto del Questore di Lecce di rigetto dell’aggiornamento e contestuale revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, nonché rifiuto di rinnovo del permesso di soggiorno della figlia minore
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato il provvedimento questorile chiedendone l’annullamento, previa sospensione cautelare. La censura ritenuta fondata in sede cautelare riguarda il deficit istruttorio: la Questura avrebbe fondato la revoca del permesso di soggiorno UE su elementi di natura penale senza bilanciarli adeguatamente con gli interessi familiari, in particolare con la presenza della figlia minore nata in Italia. È stata inoltre evidenziata la documentazione relativa alla situazione lavorativa sopravvenuta della ricorrente, titolare di un nuovo contratto di lavoro domestico a tempo indeterminato, con decorrenza dal 16 settembre 2025 e impegno di 25 ore settimanali. La ricorrente ha altresì dedotto l’esistenza di un danno grave e irreparabile.
La decisione
Il TAR ha accolto l’istanza cautelare ai fini dell’immediato riesame. In sede di sommaria delibazione, ha ritenuto fondata la censura relativa all’insufficienza dell’istruttoria, rilevando che la Questura non avrebbe bilanciato gli elementi penali con gli interessi familiari della ricorrente e della figlia minore, né considerato adeguatamente la restante documentazione prodotta, compresa quella concernente l’attuale rapporto di lavoro. Ha quindi sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato e ordinato alla Questura di Lecce di riaprire il procedimento procedendo a una nuova valutazione degli interessi familiari, della posizione lavorativa e degli ulteriori elementi documentali. Ha ritenuto sussistente il danno grave e irreparabile. Le spese della fase cautelare sono state compensate. Il merito è stato fissato per l’udienza pubblica del 4 novembre 2026.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; il TAR ha accolto l’istanza ritenendo fondata, in via sommaria, la censura e sussistente il danno grave e irreparabile.
art. 52, comma 1, d.lgs. 196/2003
È stato richiamato quale base per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte interessata.
Massime di principio
- In sede di esame della revoca di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, l’amministrazione deve svolgere un’istruttoria completa e bilanciare gli elementi di natura penale con gli interessi familiari rilevanti, inclusa la presenza di una figlia minore nata in Italia.
- Il deficit istruttorio derivante dalla mancata considerazione degli interessi familiari e della documentazione prodotta dall’interessato giustifica, in sede cautelare, la sospensione del provvedimento di revoca e l’ordine di riapertura del procedimento ai fini di un riesame effettivo.
- Nel riesame della posizione relativa al soggiorno, l’amministrazione deve considerare anche gli elementi sopravvenuti documentati dall’interessato, quale un rapporto di lavoro a tempo indeterminato instaurato dopo l’adozione del provvedimento impugnato, ove rilevanti per la valutazione complessiva della posizione personale e familiare.
- La tutela cautelare può essere accordata quando, oltre al fumus derivante dalla plausibile fondatezza del deficit istruttorio, sia ravvisabile un danno grave e irreparabile connesso agli effetti del provvedimento di revoca del titolo di soggiorno e del diniego relativo al familiare minore.
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