Sentenza del 10/11/2016 n. 242 - Comm. Trib. Prov. Arezzo
Rimborsi - Procedimento di rideterminazione del valore di acquisto di terreni edificabili e con vocazione agricola - Diniego rimborso tributi erariali - Legittimità - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente sosteneva che la dichiarazione relativa alla rideterminazione del valore del terreno fosse emendabile o ritrattabile, trattandosi di una dichiarazione eventualmente viziata da errore di fatto o di diritto, e chiedeva quindi la restituzione dei tributi versati. La controversia riguardava, in particolare, la possibilità di revocare la scelta di rideterminare il valore del terreno dopo che tale scelta era stata portata a conoscenza dell'Amministrazione finanziaria.
La decisione
Il diniego di rimborso è stato ritenuto legittimo. La scelta del contribuente di avvalersi della rideterminazione del valore di acquisto del terreno costituisce un atto unilaterale dichiarativo di volontà. Una volta giunta a conoscenza dell'Amministrazione finanziaria, essa produce l'effetto di rideterminare il valore del terreno e non può essere revocata unilateralmente dal contribuente. Sebbene le dichiarazioni fiscali generalmente emendabili possano essere corrette quando l'errore comporti un'imposizione maggiore di quella dovuta per legge, tale principio non si estende a questa specifica opzione negoziale.
Norme richiamate
Articoli 1324 e 1334 e seguenti del codice civile
Le regole sugli atti unilaterali e sulla loro efficacia una volta giunti a conoscenza del destinatario supportano la qualificazione della scelta di rideterminazione come dichiarazione unilaterale produttiva di effetti, non liberamente revocabile dal dichiarante.
Massime di principio
- La possibilità generale di correggere una dichiarazione fiscale errata non implica necessariamente la possibilità di revocare ogni scelta opzionale effettuata dal contribuente.
- Quando una dichiarazione contiene una vera e propria opzione o manifestazione unilaterale di volontà che produce effetti giuridici al momento della conoscenza da parte dell'Amministrazione, la revoca successiva può essere esclusa.
- La rideterminazione del valore di terreni edificabili o agricoli, una volta validamente esercitata, deve essere considerata una scelta vincolante e non una semplice indicazione contabile emendabile.
- Per valutare la possibilità di ottenere un rimborso occorre distinguere tra un errore nella quantificazione di un tributo dovuto per legge e il ripensamento rispetto a un'opzione fiscale validamente esercitata.
- In situazioni analoghe, è necessario verificare la natura della dichiarazione, il momento in cui è divenuta efficace, l'eventuale esistenza di una disciplina speciale sulla revoca e se l'errore abbia determinato un'imposizione illegittimamente maggiore oppure soltanto la volontà successiva di rinunciare a un'opzione già perfezionata.
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