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Sentenza

Sentenza n. 2562/2026 - Milano, Sezione 2

per l’accertamento del silenzio inadempimento serbato dalla Soprintendenza sulla richiesta di rilascio di autorizzazione del 25.4.2025 in variante ad autorizzazione MIC SAPAB MI U03/14/5/20240012395 P relativa alla copertura dell’edificio sito in Milano, Via Marina n. 3.

Giustizia amministrativa202601085

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sulla richiesta di autorizzazione del 25 aprile 2025 relativa a opere di modifica della copertura di un edificio sottoposto a tutela

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (soprintendenza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente, proprietaria dell'ultimo piano di un edificio sito in Milano, in zona di rispetto della Villa reale e sottoposto alle disposizioni dell'art. 45 del d.lgs. n. 42/2004, aveva presentato alla Soprintendenza una richiesta di autorizzazione, qualificata come variante rispetto a una precedente autorizzazione, per opere di modifica della copertura. Il progetto recepiva il parere favorevole della Commissione per il paesaggio del Comune di Milano e prevedeva modifiche riduttive rispetto al progetto già autorizzato. La richiesta, trasmessa il 25 aprile 2025, era rimasta senza riscontro per quasi un anno. La ricorrente ha quindi proposto ricorso ex art. 117 c.p.a., deducendo il superamento del termine per provvedere previsto dagli artt. 1 e 2 della l. n. 241/1990, dagli artt. 21 e 22 del d.lgs. n. 42/2004 e dall'art. 23 del d.P.R. n. 380/2001. La Soprintendenza ha chiesto la declaratoria di improcedibilità, sostenendo che il progetto non costituisse una variante tecnica, ma il recepimento delle prescrizioni della Commissione comunale. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, poiché il 27 marzo 2026 era stato emanato il provvedimento autorizzatorio richiesto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto che, dopo la notificazione e l'iscrizione a ruolo del ricorso, la Soprintendenza aveva adottato il provvedimento di autorizzazione richiesto. L'adozione dell'atto ha fatto venir meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'azione avverso il silenzio. Il giudice non ha esaminato nel merito la tempestività del ricorso, il superamento dei termini procedimentali né la questione relativa alla qualificazione del progetto come variante. Le spese sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione

    Disciplina l'azione avverso il silenzio-inadempimento dell'amministrazione; nel caso concreto la domanda è divenuta improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse conseguente all'adozione del provvedimento richiesto.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    sopravvenuta carenza di interesse

    Costituisce la base processuale della declaratoria di improcedibilità del ricorso quando, per effetto di un fatto sopravvenuto, viene meno l'interesse concreto e attuale alla decisione.

  • artt. 1 e 2 l. n. 241/1990

    Richiamati dalla ricorrente come fondamento della deduzione di superamento del termine procedimentale; la sentenza non esamina nel merito tale questione.

  • artt. 21 e 22 d.lgs. n. 42/2004

    Richiamati dalla ricorrente in relazione al procedimento autorizzatorio concernente opere su bene sottoposto a tutela; la sentenza non ne interpreta il contenuto.

  • art. 23 d.P.R. n. 380/2001

    Richiamato dalla ricorrente in relazione al titolo necessario per il successivo deposito della SCIA edilizia; la questione non è esaminata nel merito.

  • art. 45 d.lgs. n. 42/2004

    Indicato quale base della tutela gravante sull'edificio, situato in zona di rispetto della Villa reale di Milano; la sentenza non sviluppa un'interpretazione della disposizione.

Massime di principio

  • L'adozione, nel corso del giudizio avverso il silenzio, del provvedimento espresso richiesto dal privato determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso, quando l'atto soddisfa la pretesa oggetto dell'azione.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse impedisce l'esame nel merito delle censure relative al superamento dei termini procedimentali e alla qualificazione giuridica dell'istanza amministrativa.
  • La sopravvenienza del provvedimento espresso rileva anche quando l'atto sia adottato dopo la notificazione e l'iscrizione a ruolo del ricorso, purché determini il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla pronuncia.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioAutorizzazione paesaggisticaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativoBeni culturali e paesaggio
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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