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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I881 n. 31799 del 22/12/2025

ACCORDI DI NON ASSUNZIONE NEL SETTORE DEL PACKAGING

AGCMI881

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM avvia un’istruttoria nei confronti di IMA, Coesia/GD, Akkodis, IEMA, SIA e SPAIQ per un presunto accordo di non assunzione nel settore del packaging, avente a oggetto i validatori di macchine automatiche. Secondo la segnalazione whistleblowing, le imprese si sarebbero impegnate a non assumere lavoratori che avessero prestato attività presso alcune delle altre parti, con conseguente compressione della mobilità professionale e del mercato del lavoro. L’Autorità inquadra la condotta come possibile intesa restrittiva per oggetto ai sensi dell’art. 101 TFUE e dell’art. 2, comma 2, L. 287/1990, ritenendo anche configurabile un pregiudizio al commercio tra Stati membri. Il procedimento è stato avviato e dovrà concludersi entro il 30 giugno 2027.

IMA, Coesia/GD, Akkodis, IEMA, SIA e SPAIQ: presunto patto di non assunzione di validatori nel packaging; avvio istruttoria

Accordi di non assunzione nel settore del packaging: avvio istruttoria

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di IMA, Coesia, GD, Akkodis, IEMA, SIA e SPAIQ per verificare l’esistenza di un presunto accordo di non assunzione nel mercato del lavoro dei validatori impiegati nel settore delle macchine automatiche per imballaggio. Il provvedimento si fonda su una segnalazione pervenuta tramite whistleblowing e sulle informazioni raccolte in istruttoria preliminare.

Parti e assetto industriale

IMA è un gruppo multinazionale attivo nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè. Coesia è la holding del gruppo omonimo e controlla GD, società attiva nelle macchine per la produzione e il confezionamento di sigarette, filtri, altri prodotti del tabacco e prodotti speciali. IEMA opera nella progettazione e realizzazione di componenti elettrici, elettronici e sistemi di automazione per macchine automatiche; SIA sviluppa software, componenti elettronici e servizi di progettazione e supervisione impiantistica; Akkodis e SPAIQ offrono servizi di ingegneria, validazione e conformità normativa. L’Autorità evidenzia che diverse imprese coinvolte operano nell’area emiliano-romagnola della cosiddetta packaging valley e sono tra loro collegate da rapporti industriali e di fornitura.

Condotta contestata

Secondo la segnalazione, le parti avrebbero posto in essere un patto di non assunzione volto a impedire ai lavoratori che svolgono attività di validazione di accedere ai processi di selezione del personale di IMA, e viceversa. Il divieto avrebbe riguardato i validatori che abbiano lavorato presso una delle imprese coinvolte, con possibili estensioni ad altre figure professionali. La condotta sarebbe stata nota e applicata in modo sistematico, soprattutto nei confronti di professionisti con esperienza, a partire dal 2024, pur non escludendosi una risalenza maggiore.

Attività di validazione e mercato del lavoro interessato

Il provvedimento descrive la validazione come il processo che verifica la conformità di un sistema, prodotto o processo ai requisiti applicabili e la sua idoneità all’uso. Nei settori farmaceutico, alimentare e cosmetico la validazione segue le GMP e si articola, in sintesi, nel FAT presso lo stabilimento e nel SAT presso il cliente finale. I validatori possono essere interni o dipendenti di fornitori esterni, e operano sia in stabilimento sia presso i clienti. In prima approssimazione, il mercato interessato viene circoscritto ai validatori di macchine automatiche e dei relativi componenti per il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè, caffè e tabacco.

Valutazione antitrust dell’Autorità

L’AGCM richiama l’orientamento della Commissione europea sugli accordi di no-poach, considerati intese verosimilmente restrittive per oggetto ai sensi dell’art. 101 TFUE. Sotto il profilo economico, tali accordi possono rafforzare il potere contrattuale delle imprese sui lavoratori, ridurre la mobilità occupazionale, determinare allocazioni inefficienti della forza lavoro, ostacolare l’innovazione e comprimere gli investimenti in capitale umano. L’Autorità ritiene che il mercato di riferimento sia quello del lavoro dei validatori, con possibile dimensione locale nell’area dei comuni emiliani interessati, ma potenzialmente anche macroregionale o nazionale.

Pregiudizio al commercio e esito

Poiché la condotta potrebbe estendersi sull’intero territorio nazionale, l’intesa viene ritenuta idonea, ove accertata, a pregiudicare il commercio tra Stati membri e quindi a integrare una violazione dell’art. 101 TFUE. In conclusione, l’AGCM delibera l’avvio dell’istruttoria nei confronti delle società indicate, ai sensi dell’art. 14 della L. 287/1990. Il procedimento dovrà concludersi entro il 30 giugno 2027. Non risultano in questo provvedimento né conclusione nel merito, né impegni, né sanzioni.

Punti principali

Parti coinvolte e contesto industriale

Le parti sono IMA, IEMA, SIA, Coesia, GD, Akkodis e SPAIQ. IMA e GD operano nella produzione di macchine automatiche per il packaging; Coesia controlla GD; IEMA e SIA forniscono componenti, automazione e servizi tecnici; Akkodis e SPAIQ forniscono servizi di ingegneria, validazione e conformità. Il contesto è quello della "packaging valley" emiliano-romagnola.

Condotta segnalata

La segnalazione denuncia un patto di non assunzione tra le parti, limitato ai lavoratori addetti alla validazione, e potenzialmente anche ad altre figure professionali. Il meccanismo consisterebbe nel rifiutare candidati provenienti da determinate imprese, con applicazione sistematica dal 2024 e possibile risalenza anteriore.

Mercato interessato e qualificazione giuridica

L’Autorità individua come mercato rilevante, in prima approssimazione, quello dei validatori di macchine automatiche e dei loro componenti per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè, caffè e tabacco. La condotta viene qualificata come intesa restrittiva della concorrenza per oggetto nel mercato del lavoro, ai sensi dell’art. 101 TFUE e dell’art. 2, comma 2, L. 287/1990.

Esito procedurale

Sulla base degli elementi raccolti, l’AGCM delibera l’avvio dell’istruttoria nei confronti di tutte le società indicate. Non sono adottati in questo provvedimento né accertamento dell’infrazione né sanzioni.

Come è indicizzato

Materieintese restrittivepatto di non assunzionemercato del lavoroart. 101 tfueart. 2 l. 287/1990

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