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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1504/2022 del 17/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza di condanna per i reati contestati (artt. 496 e 334 c.p.), sollevando due motivi: 1) nullità assoluta per omessa citazione a giudizio dell'imputato; 2) violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla ritenuta assenza di impugnazione per il reato indicato (art. 334), ossia contestando che l'appello non avrebbe investito quella specifica condanna. Il ricorso osserva inoltre la decorrenza del termine di prescrizione.

La decisione

La Corte Suprema ha ritenuto il ricorso ammissibile e non manifestamente infondato sul primo motivo; ha altresì rilevato che l'atto di appello aveva effettivamente investito anche la condanna riferita all'art. 334. Considerato che al 21/03/2020 era decorso il termine massimo di prescrizione dei reati (senza sospensioni), la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati sono estinti per prescrizione. Decisione del 09/12/2021.

Norme richiamate

  • artt. 496 e 334 cod. pen.

    Sono le norme sostanziali relative ai reati per cui Bonaccio era stato condannato; la Corte prende atto delle condanne per tali articoli e verifica la prescrizione degli stessi.

  • art. 334 cod. proc. pen.

    Richiamato nel motivo relativo all'impugnazione: la questione era se l'appello avesse o meno investito la condanna riferita a quella norma; la Corte conclude che l'appello aveva effettivamente investito anche quella posizione.

  • principio di estinzione del reato per prescrizione

    La Corte applica il principio secondo cui, una volta decorso il termine di prescrizione (e in assenza di sospensioni), i reati si estinguono e la sentenza va annullata senza rinvio per estinzione del reato.

Massime di principio

  • Se al momento dell'esame del ricorso è ormai decorso il termine di prescrizione (senza sospensioni), la Corte può annullare la sentenza impugnata senza rinvio perché i reati sono estinti per prescrizione.
  • Una censura di nullità processuale (es. omessa citazione a giudizio) che non sia manifestamente infondata può rendere ammissibile il ricorso e portare a conseguenze decisive sul piano processuale.
  • È fondamentale verificare con cura se l'atto di impugnazione abbia effettivamente investito tutte le posizioni e le singole condanne: se l'appello ha incluso una determinata condanna, la censura di non impugnazione può essere rigettata.
  • Nel computo della prescrizione bisogna calcolare termini e possibili sospensioni; se non sono rilevate sospensioni e il termine è decorso, la prescrizione estingue il reato anche se precedentemente intervenuta una condanna.
  • L'annullamento senza rinvio per prescrizione determina la cessazione del procedimento penale rispetto alle condanne estinte e impedisce il rinvio per riesame del merito.

Testo integrale

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