Sentenza del 20/03/2024 n. 78 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Molise
Tributi locali - Termine di prescrizione Imu - Applicabilità del principio di postalizzazione - Non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di un atto di accertamento IMU per decorrenza del termine prescrizionale. Questione giuridica principale: se al procedimento si applichi il principio della "postalizzazione" ovvero se la notifica possa considerarsi perfezionata per attestazione postale anche se la compiuta giacenza è avvenuta dopo il termine prescrizionale quinquennale.
La decisione
Il giudice ha ritenuto che per i tributi locali, tra cui l'IMU, rileva il termine prescrizionale quinquennale di cui all'art. 2948, comma 1, n. 4 c.c. e al termine decadenziale dell'art. 1, comma 161, legge 27 dicembre 2006 n. 296. Non è stata applicata la c.d. postalizzazione: la compiuta giacenza si è verificata solo il 9/01/2020 e quindi la notifica si è effettivamente perfezionata solo da quella data; alla data di perfezionamento dell'atto il termine prescrizionale si era già estinto. Conseguenza: l'accertamento è dichiarato prescritto e favore del contribuente.
Norme richiamate
art. 2948 c.c., comma 1, n. 4
Stabilisce il termine prescrizionale quinquennale per l'azione di accertamento dei tributi locali; applicato per valutare decorrenza e decadenza della pretesa impositiva.
legge 27 dicembre 2006 n. 296, art. 1, comma 161
Conferma il termine di prescrizione/decadenza applicabile agli accertamenti tributari locali, affermando la rilevanza del termine quinquennale per l'attività impositiva.
Cass. SS.UU. n. 24882/2015 e Cass. n. 26804/2013
Giurisprudenza richiamata in tema di 'postalizzazione': i principi contenuti in tali pronunce non sono stati ritenuti applicabili alla fattispecie degli accertamenti dei tributi locali, ossia non si può considerare perfezionata la notifica solo in forza di una presunzione postale quando la compiuta giacenza è successiva al termine prescrizionale.
Cass. n. 4283/2010
Conferma la necessità che l'accertamento dei tributi locali avvenga entro il termine prescrizionale quinquennale.
Cass. nn. 4049 e 24128 del 2018
Chiariscono che la notifica si considera perfezionata con la compiuta giacenza e che la decorrenza degli effetti della notifica è da rapportare a tale momento; se la compiuta giacenza è successiva al termine prescrizionale, l'atto è inefficace per prescrizione.
Massime di principio
- Gli accertamenti relativi ai tributi locali (tra cui l'IMU) sono soggetti al termine prescrizionale quinquennale previsto dall'art. 2948 c.c.; se l'accertamento viene notificato oltre tale termine è soggetto a prescrizione.
- Il principio della "postalizzazione" non è automaticamente applicabile agli accertamenti tributari locali: ai fini della decorrenza e della validità della notifica conta la compiuta giacenza (la effettiva resa disponibile al destinatario), non semplicemente la data di spedizione o di attestazione di invio.
- L'ente impositore ha l'onere di provare la tempestività della notifica rispetto al termine prescrizionale; in mancanza, l'accertamento può essere dichiarato prescritto.
- In situazioni analoghe occorre verificare con attenzione le date: data di notifica (o di compiuta giacenza), termine di prescrizione quinquennale e eventuali specifiche disposizioni procedurali che possano incidere sulla decorrenza dei termini.
- Prima di intraprendere azioni esecutive o difensive, il contribuente dovrebbe controllare la documentazione di notifica (avvisi di giacenza, ricevute di ritorno, attestazioni di spedizione) poiché la data effettiva di giacenza può essere determinante per la fondatezza dell'accertamento.
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